OSSERVATORIO. Energia, il futuro delle rinnovabili secondo Greenpeace

Sembra una cosa che si dice così “tanto per”, in realtà però ci si rende conto che quando si è bambini nelle piccole cose che si fanno e che ci vengono insegnate si fondano le basi per la nostra vita adulta. Come ad esempio il rispetto per l’ambiente. Di certo a scuola, con tutti i progetti che si facevano, ci hanno anche insegnato il risparmio per l’energia, che poi da grandi abbiamo applicato mettendo le tariffe di energia elettrica a confronto per continuare sulla linea d’onda del risparmio.

L’ultimo rapporto presentato da Greenpeace, “Revolution: battle of the grids”, traccia alcuni scenari possibili per il futuro energetico dell’Europa. Le previsioni sono positive: nell’arco di vent’anni le fonti rinnovabili protrebbero arrivare a coprire il 68% del fabbisogno energetico. Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace, sottolinea che “in Spagna oggi le fonti rinnovabili forniscono già il 40% dell’elettricità, in Danimarca superano il 28%, l’Italia è oltre il 23%, in Germania il Parlamento ha deciso di compensare la chiusura delle centrali nucleari con un aumento dell’energia fornita dal sole e dal vento”.

Per garantire lo sviluppo futuro delle fonti eco è però necessario operare delle scelte. La prima ipotesi di sviluppo tracciata da Greenpeace prevede un investimento massiccio sui nuovi impianti di energie rinnovabili e uno sviluppo minore della rete (“low grid”).

La seconda possibilità prevede invece l’impiego di minori risorse per i i nuovi impianti e un grande investimento (fino a 581 miliardi di euro) nelle cosiddette supergrid, ovvero le grandi reti distributive di altissima qualità che permetteranno di trasportare in Europa l’energia accumulata in Africa. In questo modo sarebbe possibile sfruttare l’energia in eccesso in molti modi, per esempio caricando le batterie delle auto elettriche (un mercato con enormi possibilità di sviluppo).

Una rete così concepita sarebbe anche in grado di mettere in atto una serie di accorgimenti per il risparmio energetico, come interrompere o rinviare il funzionamento di elettrodomestici per abbassare i consumi nelle ore di punta. Il risparmio, in questo modo, andrebbe sia a vantaggio dell’ambiente che a vantaggio dei consumatori. In attesa dello sviluppo di strategie future, i consumatori possono tagliare i costi in bolletta scegliendo le tariffe energetiche sul libero mercato in modo consapevole. Con l’aiuto di SuperMoney è possibile confrontare le offerte di energia elettrica, gas e dual fuel dei principali operatori nazionali come Enel, Edison, Eni, e di molti altri fornitori di energia, selezionando quello con le tariffe più convenienti e più adatte ai propri consumi.

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