OSSERVATORIO. Gennaio 2011: al via standard internazionali per le valutazioni immobiliari

Non sembra proprio il momento in cui ci si può permettere di fare grandi acquisti, perché i soldi non bastano neanche per arrivare a fine mese. Ma se continuiamo a fare questi brutti pensieri potrebbe andare a finire che ci viene la depressione. E se abbiamo anche pochi risparmi, possiamo decidere di investirli nel mattone, che a noi italiani viene bene. E visto che la liquidità appunto non è tanta, si può decidere di analizzare i mutui offerti dalle migliori banche confrontandoli in modo da trovare quello più adatto alle nostre esigenze.

E sembra che il mercato immobiliare continui a dare buone notizie. Già ieri parlavamo del fatto che sebbene il settore del credito continui ad essere segnato da una certa fragilità a causa della debolezza economica delle famiglie e l’elevato livello di disoccupazione, una serie di fattori stanno dando una grossa spinta al settore edile. E anche per l’anno prossimo le notizie sembrano positive. Vediamo perché.

Il Codice delle valutazioni immobiliari dell’Abi da gennaio potrebbe diventare, con l’appoggio delle banche, un sistema generale a cui i professionisti del settore dovranno attenersi. Il 17 novembre l’Abi ha approvato il Protocollo di Intesa sulle “Linee Guida ABI per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie”, documento contenente gli standard per valutare gli immobili posti a garanzia del credito. I punti chiave del documento sono maggiori livelli di professionalità ed onorabilità dei periti; definizione di valore di mercato secondo le indicazioni di Banca d’Italia; e l’adozione di metodologie di valutazione immobiliare in base agli standard internazionali. “Si tratta ora di adottarlo” ribadisce l’Abi. Non sarà una norma obbligatoria per nessuno ma dovranno essere gli istituti bancari a richiederne ai propri periti l’adozione al fine di garantire una maggiore trasparenza verso i propri clienti.

Oltre che una forte spinta verso l’applicazione degli standard di valutazione internazionali (l’Italia è l’unica nazione Ue dove non è presente un’autorità preposta al rilascio di qualifiche ufficiali di valutatore, nonostante siano 30.000 i geometri che effettuano valutazioni immobiliari a diverso titolo), la definizione degli standard di perizia rappresenta un’esigenza condivisa da tempo nel settore, vedesi il Codice delle valutazioni immobiliari di Tecnoborsa e le istruzioni di vigilanza dettate dalla Banca d’Italia a fine 2006.

Utilizzare gli standard permetterebbe un processo di valutazione più chiaro e trasparente, in modo che sia possibile per chiunque verificarne la correttezza. «Significa, semplificando, sostituire le valutazioni fondate solo su giudizi soggettivi con procedimenti quantitativi basati sulle rilevazioni dei dati reali», chiarisce il vicepresidente di Tecnoborsa Giampiero Bambagioni.
Il documento è stato già spedito a 790 istituti di credito, dai quali ci si aspetta una grande partecipazione e assenso entro i primi di gennaio.
Il documento, ora all’esame dell’Autorità garante della concorrenza, verrà poi pubblicato a gennaio nel sito istituzionale dell’Abi.

Se si decide per un passo importante come l’acquisto di una casa e la stipula di un mutuo ipotecario, è necessario essere informati bene su cosa offre l’istituto bancario a cui ci si affida. Con Supermoney è possibile effettuare in maniera semplice un confronto personalizzato tra i mutui proposti dalle principali banche.

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