OSSERVATORIO. I migliori mutui a tasso fisso e a tasso variabile a confronto

Il mutuo è una delle soluzioni più praticate dagli italiani per l’acquisto di una casa. Questo perché ben pochi cittadini dispongono di un risparmio di importo tanto elevato da poter acquistare un immobile senza ricorrere a un prestito. Va da sé che per cercare di risparmiare almeno sulle rate e sui tassi d’interesse compresi nel finanziamento per la casa, i consumatori scelgono spesso di confrontare i mutui più convenienti direttamente online.

Scegliere tra un mutuo a tasso fisso e un mutuo a tasso variabile è diventato davvero un dilemma per le famiglie italiane. Spesso, come dimostrano le statistiche Istat, la decisione ricade su un finanziamento a tasso variabile; scelta decisamente più rischiosa ma che permette di risparmiare sulla rata che il cliente deve corrispondere ogni mese. Inoltre il divario tra il costo corrisposto dalle famiglie italiane per un mutuo a tasso variabile e il costo corrisposto dalle famiglie europee, risulta abbastanza elevato.

Le ragioni di questo divario vanno ricercate nell’indicizzazione dei mutui a tasso variabile: in Italia, sono indicizzati all’Euribor che è sceso al minimo storico; nel resto d’Europa, invece, i mutui sono indicizzati al tasso BCE che al momento è leggermente più alto. Inoltre non è da trascurare il fatto che nel nostro Paese, gli Istituti di credito si fanno molta concorrenza tra loro, in modo da far figurare le proprie condizioni più convenienti rispetto a quelle degli altri.

Vi proponiamo un confronto tra mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile. Abbiamo creato un profilo tipo di un consumatore che desidera accendere un mutuo di 90 mila euro, per un immobile del valore di 150 mila, con una durata di 20 anni. Attraverso il sistema di confronto della sezione Finanziamenti di Supermoney.eu sono emersi alcuni risultati, ve ne proponiamo due a tasso fisso e due a tasso variabile.

Il primo mutuo a tasso fisso in ordine di convenienza è mutuo casa Opzione Sicura di Unicredit soluzione a tasso misto che consente di seguire proattivamente nel tempo le esigenze del cliente garantendo la massima flessibilità. È possibile infatti scegliere il tipo di tasso, fisso o variabile, da applicare al mutuo e di variarlo periodicamente nel corso della durata del finanziamento semplicemente esercitando l’opzione sicura. Questa soluzione è utile per coloro che desiderano oggi, scegliere di usufruire dei vantaggi offerti dal tasso variabile e domani rifugiarsi nella sicurezza del tasso fisso. La rata che il cliente dovrà corrispondere mensilmente è pari a 538 euro.

Il secondo mutuo a tasso fisso in ordine di convenienza è il Mutuo Ipotecario Privati a Tasso Fisso di WeBank, rivolto a una clientela privata, che ha il vantaggio di offrire al cliente la certezza della misura del tasso di interesse, indipendentemente dalle variazioni di mercato. La rata che il cliente dovrà corrispondere è pari a 591 euro.

Per il confronto tra mutui a tasso variabile abbiamo mantenuto lo stesso profilo tipo. Ne risulta che il Mutuo Opzione Sicura di Unicredit è nuovamente, il primo in ordine di convenienza ma la rata che il cliente dovrà corrispondere è scesa fino a 452 euro, ovvero 86 euro in meno. Questo perché permette di usufruire dell’opzione attraverso la quale, è possibile variare dal tasso fisso al tasso variabile e viceversa.

Il secondo mutuo in ordine di convenienza è Mutuo Arancio Variabile di IngDirect pensato per coloro che desiderano corrispondere, tempo per tempo, un tasso in linea con le variazioni di mercato. Questo mutuo è indicato per il cliente che preferisce rate di mutuo variabili nel corso della vita del mutuo, in relazione all’andamento dei tassi di interesse di mercato. La rata che il cliente dovrà corrispondere è pari a 461 euro.

Questi confronti dimostrano che ad oggi accendere un mutuo a tasso variabile è decisamente più conveniente rispetto ad un mutuo a tasso fisso. Per questo prima di scegliere un prodotto finanziario è bene effettuare con attenzione il confronto tra i mutui casa offerti dal mercato bancario.

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