OSSERVATORIO. Istat, in calo mercato immobiliare, i mutui però tengono

Ottenere un mutuo consente di acquistare casa o effettuare un importante investimento per se stesso o per il futuro dei propri figli. Le banche hanno previsto numerose offerte di credito per soddisfare le esigenze dei clienti più disparati. Al fine di orientarsi può risultare utile mettere i mutui più convenienti a confronto, avendo cura di valutare esigenze personali, condizioni generali e tassi d’interesse.

 

Infatti, il ricarico che le banche applicano sui tassi (Euribor per i mutui variabili, Eurirs per i mutui fissi) arriva in alcuni casi a superare il 2% e non accenna a fermarsi la corsa al rialzo degli spread. I motivi di questi rincari sono in parte dovuti ai maggiori costi sostenuti dagli istituti di credito per finanziarsi, che vengono “scaricati” sui clienti. C’è però anche un’altra ragione che spinge le banche ad alzare gli spread, ovvero la volontà di chiudere almeno per il momento i rubinetti del credito, in attesa che il mercato interbancario si stabilizzi. 

 

Gli ultimi dati diffusi dall’Istat, relativi al primo trimestre 2011, mostrano che le compravendite di immobili hanno subito un calo di circa 4.500 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, attestandosi a 186.224. Al contrario, il numero totale dei mutui erogati è cresciuto del 2% rispetto al primo trimestre 2010. Per quanto riguarda gli immobili scambiati, si tratta per il 93,3% di abitazioni private (-2,2% rispetto al 2011), mentre il 5,9% (5,3%) è costituito da unità immobiliari ad uso economico.

 

Il calo maggiore è stato registrato al Sud (-6,9%) e nelle Isole (-3,7%). Il Nord appare in controtendenza: in particolare, nel Nord-ovest le compravendite di unità immobiliari ad uso abitazione sono cresciute del +0,1%, mentre nel Nord-est quelle ad uso economico sono cresciute del +2,8%. Dai dati Istat emerge che il mercato della casa tiene nelle grandi città (+0,2% delle compravendite effettuate e registrate negli archivi notarili), mentre è in diminuzione in tutti gli altri centri (-4,3%).

La situazione appare diversa se si considera il mercato dei mutui, che rispetto al 2010 è cresciuto del 2%. Più nel dettaglio, i mutui senza costituzione di ipoteca sono in aumento del 5,4%, mentre i mutui garantiti da ipoteca registrano un lieve calo, pari allo 0,4%. Nelle grandi città aumentano entrambe le tipologie di mutui, rispettivamente del +10,7% e del +4,4%.

 

Sebbene la crisi stia rallentando il mercato immobiliare, chi è intenzionato ad accendere un finanziamento per la casa può valutare le migliori offerte sul mercato con l’aiuto del servizio di confronto mutui on line di SuperMoney, che permette di comparare le offerte di 40 banche e di trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

 

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