OSSERVATORIO. Italiani: prudenza sul credito al consumo

Scegliere il tipo di prestito più adatto non è affatto un’operazione semplice. Le diverse tipologie esistenti, i numerosi istituti a cui è possibile rivolgersi, spesso la difficoltà nel comprenderne terminologie e implicazioni rendono la scelta piuttosto complicata. Porre i prestiti personali esistenti sul mercato a confronto, informarsi sui finanziamenti a tasso fisso, a tasso variabile e vagliare le altre infinite alternative può essere un primo, importante passo da compiere, incoraggiando gli italiani a tornare a fidarsi delle banche, sempre più scettici nel rivolgersi agli istituti di credito.

D’altronde, la crisi che attanaglia le famiglie italiane ormai da anni ha sconvolto l’intero sistema economico. I consumatori hanno meno denaro, i poveri sono sempre di più e ciò porta i cittadini ad assumere comportamenti più prudenti e conservativi. Le banche, d’altro canto, tutelano i propri interessi concedendo meno prestiti e rendendo più rigidi i criteri di selezione dei richiedenti degni di fiducia.

Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio 2010 di Findomestic, infatti, gli italiani sono prudenti nel ricorrere ai prestiti, ma si dichiarano abbastanza soddisfatti del servizio offerto dagli istituti di credito. Secondo i dati rilevati dall’indagine per quel che riguarda le tipologie di finanziamento utilizzate, al primo posto ci sono i prestiti personali che pesano per il 41%; seguono i finanziamenti richiesti sul punto vendita per l’acquisto di un veicolo con quota 38% e infine ci sono i mutui per la casa, per un valore del 36%. Chi negli ultimi 2-3 anni ha chiesto un prestito si dichiara soddisfatto, infatti il 56% degli intervistati farebbe la stessa scelta; il 31% invece vorrebbe tornare indietro sulla decisione presa, mentre il 13% rimane incerto. Per quel che riguarda la soddisfazione sull’assistenza ricevuta in fase di restituzione del prestito, il 60% si dice soddisfatto, il 23% in parte soddisfatto e il 17% quasi per nulla soddisfatto.

L’indagine ha analizzato diversi aspetti del credito al consumo, tra questi anche la percezione dell’indebitamento delle famiglie. E’ stato chiesto agli intervistati di quantificare la rata media complessiva (tra tutti i tipi di finanziamento: mutui, prestiti etc) che una famiglia di 3-4 persone con un reddito di 2.500 euro si trova a sostenere ogni mese. Dalle risposte si evince che gli italiani ritengono che l’impegno mensile – pari a circa 810 euro – sia abbastanza sopportabile (un terzo del reddito mensile). Il 17% pensa che l’impatto delle rate superi la soglia di 1000 euro al mese per famiglia; il 36% sostiene che sia compreso tra i 750 e i 1000 euro; il 20% tra i 501 e i 750 euro, mentre il 27% rimanente ritiene che sia minore di 500 euro.

Ad avvalorare la prudenza all’indebitamento privato delle famiglie italiane anche i differenti livelli di propensione verso le diverse tipologie di finanziamento. Nell’ordine gli italiani sono più propensi ad utilizzare finanziamenti per l’acquisto di una casa (4.2 punti su una scala da 1 a 5); per le evenienza sanitarie (3.8); per gli investimenti in attività lavorative (3.7); per il percorso antecendente l’inserimento nel mondo del lavoro (scuola, università, corsi di formazione); per le ristrutturazioni edili (3.6). Minore entusiasmo per l’acquisto di veicoli (2.9); mobili (2.5) ed elettrodomestici (2.3).

L’atteggiamento è cauto anche per l’utilizzo del credito come sostegno del budget familiare (2.6). Maggiore resitstenza per il ricorso a finanziamenti per l’acquisto di beni durevoli come quelli legati all’informatica domestica (2.0); alla telefonia, alle apparecchiatire digitali e all’abbigliamento (1.4 per tutti) e alle vacanze (1.5)

Dall’indagine emerge infine che secondo l’86% degli italiani è necessaria una maggiore preparazione professionale di chi eroga il credito.

Orientarsi nella ampia scelta di prestiti presenti sul mercato non è semplice, però scegliere il prestito più adatto alle proprie necessità e risparmiare sulla rata è possibile, il sito dei prestiti di Supermoney ad esempio consente di effettuare confronti semplice e rapidi tra le offerte dei diversi istututi di credito.

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