OSSERVATORIO. Moratoria sui mutui casa per le famiglie abruzzesi

Bisogna sempre pensare attentamente alle cose che si dicono, soprattutto quando si pensa di essere sfortunati. Sicuramente c’è chi sta peggio di noi, e le nostre lamentele sono del tutto infondate. Pensiamo ad esempio al disastro in Abruzzo dell’anno passato. Noi siamo qui ad arrovellarci il cervello per confrontare quali sono i mutui per la casa più vantaggiosi sul mercato, e ci sono persone che una casa non ce l’hanno più.

Probabilmente  alcune persone hanno avuto l’accortezza, nel momento in cui hanno stipulato il mutuo di una casa che ormai non esiste più, di tutelarsi anche con un’assicurazione, di cui tra l’altro abbiamo parlato qualche giorno fa. E se non hanno agito in questo senso era solo perché non pensavano che la loro casa potesse essere inghiottita da un terremoto.

Dopo il sisma che ha colpito la terra d’Abruzzo ad aprile dell’anno scorso, però, il Governo ha attuato politiche di sostegno e aiuto per le famiglie che avevano acceso un mutuo su un immobile successivamente crollato o danneggiato dal terremoto. Il progetto messo in atto – non solo per le famiglie abruzzesi – è stato denominato Piano Famiglie e consente di beneficiare della moratoria che permette la sospensione del pagamento delle rate mensili del mutuo casa.

Questa manovra rientra nella finanziaria e può essere considerata una sorta di mutuo agevolato concesso a famiglie in evidente difficoltà economica e non solo. Nella regione Abruzzo i residenti che hanno acceso un mutuo per la prima casa possono ottenere un ulteriore periodo di sospensione pari a sei mesi, lo ha annunciato Abi ( Associazione Bancaria Italiana ) qualche giorno fa. Tale decisione è scaturita dalla necessità di continuare a sostenere la popolazione abruzzese in vista della scadenza della sospensione automatica delle rate dei mutui prevista per la fine di giugno. La moratoria prevede quindi un ulteriore periodo di sospensione per tutti coloro che hanno un reddito non superiore ai 40 mila euro e il cui importo del mutuo non superi 150 mila euro. Naturalmente per accedere al Piano Famiglie bisognerà anche rientrare nelle categorie sociali stabilite, ovvero aver perso il posto di lavoro o essere in cassa integrazione o versare in condizioni economico-psichiche che non consentano l’autosufficienza.

La domanda puo’ essere presentata dal primo luglio al 31 dicembre 2010 e, se accordata, avrà la durata di 12 mesi. Le misure di agevolazione diventano operative dietro richiesta dei soggetti o imprese interessati e con il rispetto – come detto – dei requisiti stabiliti. Cade l’automatismo del meccanismo e la banca può decidere se accogliere o meno la richiesta. La sospensione è operativa entro 45 giorni lavorativi dall’accoglimento della richiesta del cliente. La decisione presa dall’Abi è un adeguamento a quanto stabilito nel dicembre del 2009 ma che permetterà alle famiglie abruzzesi di non vivere la pressione della ricostruzione.

 

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