OSSERVATORIO. Multicanalità in aumento: un conto corrente su 2 abilitato al web, cellulare, telefono

I conti corrente sono alcuni tra i prodotti bancari più diffusi e richiesti: per mezzo di un conto non solo è possibile gestire agevolmente e in sicurezza i propri risparmi ma possiamo anche usufruire di carte di credito a zero spese e servizi di home banking per effettuare transazioni comodamente da casa. Per individuare la banca più adeguata alle nostre esigenze una possibilità è confrontare i migliori conti corrente del momento prendendo in considerazione anche le nostre abitudini e stili di vita.

 

Il settimo rapporto Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, su Multicanalità e Banche, frutto di uno studio condotto su un campione di 283 banche, lascia emergere dati molto interessanti: in Italia un conto corrente su due opera anche attraverso il web, il cellulare e il telefono. I conti che risultano abilitati ad almeno uno dei canali alternativi allo sportello sono oltre 16 milioni. Per quel che riguarda l’internet banking i conti correnti abilitati ad operare via internet risultano 15,5 milioni (+17,7% rispetto al 2008), di cui 4,2 milioni operano esclusivamente online.

 

L’operazione più frequente è la consultazione dell’estratto conto (2,4 volte la settimana), i bonifici sono al secondo posto e a seguire ci sono i pagamenti online, le ricariche per il cellulare e le ricariche per le carte prepagate. I conti che risultano abilitati al phone banking sono il 37% dei conti correnti totali, pari a 11,8 milioni, in aumento del 26,5% rispetto al 2008. Cresce del 31% rispetto al 2008 anche il mobile banking: i conti che operano via telefonino sono 6,2 milioni (il 19% del totale). Restano stabili rispetto al 2008 i conti che risultano abilitati alla compravendita di titoli via internet, per un totale di 4 milioni. Le operazioni però sono aumentate del 9% e hanno raggiunto quota 21 milioni (soprattutto grazie al trading azionario, cresciuto sia per numero di transazioni che per valore).

 

Prendendo spunto dalle evidenze emerse dai dati del rapporto Abi, abbiamo deciso di scoprire quali sono i migliori conti correnti tradizionali e online per un profilo di utente tipo tramite il servizio di confronto conti correnti di Supermoney, che consente di verificare i migliori risultati sia per i conti tradizionali che per quelli online.

 

Il profilo preso in considerazione è quello di un trentenne che ha in media 10.000 euro sul conto corrente, un patrimonio medio di 20.000 euro, accredita direttamente lo stipendio sul conto, non ha necessità di un fido, fa attività di trading, utilizza il bancomat effettuando due prelievi ogni mese e non pone attenzione alla banca presso cui effettua il prelievo. Il nostro trentenne effettua inoltre quattro bonifici online ogni trimestre e utilizza la carta di credito collegata al conto corrente.

 

I migliori risultati relativi ai conti correnti online sono: Conto Corrente di Fineco che ad oggi consente al correntista di guadagnare 25,8 euro grazie agli interessi corrisposti; Conto Corrente Arancio di ING Direct senza spese (la banca, in caso di accredito stipendio o di un saldo superiore a 3000 euro si fa carico dell’imposta di bollo statale); Conto IW di IWBank, con un costo annuale di 34,2 euro, pari alla sola imposta di bollo.

 

I migliori risultati realtivi ai conti correnti tradizionali sono: Conto Barclays Progressive con un costo annuo di 88,7 euro; Conto Corrente Sostenibile sempre di Barclays con con un costo annuo di 128,7 euro; Conto Zero24 Young della Banca Popolare di Bari con un costo annuo di 129,6 euro. I dati sono relativi al profilo preso in considerazione, per effettuare un confronto su misura delle proprie esigenze è possibile effettuare un confronto nella sezione risparmio di Supermoney, per il servizo relativo ai conti correnti.

 

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