OSSERVATORIO. Mutui, cosa detrarre

Dopo il piccolo aumento subito nel 2008 rimane a 4 mila euro il limite di detraibilità per i mutui. Le famiglie che hanno acceso un mutuo, nel 2009 hanno trascorso un anno abbastanza tranquillo dal punto di vista delle rate, soprattutto coloro che hanno acceso dei mutui a tasso variabile. Come ricordato più volte, con i tassi d’interesse ai minimi storici (Euribor e BCE), risultano decisamente più convenienti i mutui a tasso variabile in quanto presentano rate più basse. Finalmente è arrivato il momento dell’anno che molti attendono, ovvero l’ora di chiedere al fisco il rimborso di una parte degli interessi passivi pagati. Il limite di detraibilità è rimasto fermo alla cifra stabilita nel 2009, ovvero a 4 mila per ogni immobile. Lo sconto applicabile su ogni mutuo può essere al massimo di 760 euro.

Per molte famiglie, questo significa recuperare una rata intera del mutuo che hanno acceso. Il tetto stabilito non è adeguato con l’inflazione pertanto, insufficiente e non al passo con i prezzi attuali delle case. La detrazione sui mutui può essere fatto solo per l’acquisto della casa principale ( la prima casa ) ovvero quella presso la quale i contribuenti e i suoi familiari hanno abitualmente dimora. L’immobile deve essere adibito ad abitazione entro un anno dall’acquisto e rogitato nell’anno precedente o successivo alla stipula del mutuo.

Per detrarre gli interessi passivi sul mutuo sarà necessario rispettare alcune semplici regole. Sono detraibili solo gli interessi derivanti dal contratto di mutuo purchè assistito da una garanzia ipotecaria. Sono detraibili anche gli oneri accessori come: la commissione dovuta alla banca per la sua attività di intermediazione, gli oneri fiscali, le spese di istruttoria pratica ( solo per chi ha appena acceso il mutuo). Non potranno invece essere detratti i costi relativi alla compravendita ( come la parcella dell’agente immobiliare ). Possono essere inoltre inserite nella dichiarazione per la detrazione degli interessi passivi sui mutui, le somme pagate dagli acquirenti per l’acquisto di abitazioni costruite da delle cooperative. Nel caso in cui il mutuo acceso sia cointestato ai due coniugi e uno sia a carico, l’altro può detrarre anche gli interessi passivi non sfruttati dal coniuge. Il diritto al godimento della detrazione decade nel periodo immediatamente successivo al momento nel quale il contribuente non utilizza più l’immobile come abitazione principale. Il mancato rispetto delle regole appena esposte, fa perdere il diritto alla detrazione da parte del mutuario. Per poter usufruire della detrazione sugli interessi passivi del mutuo è necessario richiedere tutti i dati necessari alla propria banca e poi inserirli nella dichiarazione dei redditi.

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