OSSERVATORIO. Mutui stabili, calano i prezzi delle case

Le richieste di mutui rimangono stabili con qualche piccola inflessione per quel che riguarda gli stranieri e le giovani coppie. La crisi ha fatto scendere i prezzi delle case fino ad un meno 9% in città ma sembra che le richieste di finanziamento per l’acquisto di una nuova casa non siano tornate a crescere. Un calo dei prezzi questo che non si verificava da moltissimi anni nel mercato immobiliare, lo certifica l’ufficio studi della Gabetti. Scendono i prezzi delle compravendite e salgono i canoni delle locazioni, ovvero se si vuole acquistare costa meno che prendere una casa in affitto.

È la periferia a dover abbassare le pretese. C’è un surplus di nuove costruzioni, l’offerta supera la domanda e tanti appartamenti ormai pronti sono vuoti, mentre qualche anno fa si vendeva tutto sulla carta. Ed è proprio lontano dal centro che si capisce perché il mattone non si compra. Le coppie giovani, il motore principale del mercato, non se lo possono permettere. I mutui, è vero, hanno tassi bassi ma le banche li concedono con difficoltà, bocciando perfino le richieste di sposini con due stipendi a tempo indeterminato, se il livello di reddito è giudicato insoddisfacente. Insomma nell’unico momento favorevole per gli acquirenti le banche sbarrano la strada per l’accesso ai mutui. I tassi rimangono alti e spesso le famiglie faticano a pagare le rate. Se da una parte lo Stato cerca di andar loro incontro con misure che tamponano le emergenze, dall’altra le banche costrette ad arginare si mettono di traverso per coloro che vogliono accendere un nuovo mutuo. Il consiglio è come sempre, informarsi su tutte le possibilità offerte dal mercato, confrontare le offerte dei mutui e scegliere la soluzione abitativa e finanziaria più vicina alle proprie esigenze.

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