OSSERVATORIO. Pendolari, percorsi ogni anno 5.800 chilometri. L’auto è il mezzo preferito

Un po’ perché abituati alla comodità e un po’ perché a volte non ci sono alternative, gli italiani dimostrano di non saper prescindere dalla propria auto, soprattutto per ciò che concerne le abitudini quotidiane. Le rc auto del Bel Paese sono le più care d’Europa; meglio dunque farsi trovare preparati, informarsi su diritti e responsabilità riguardanti le assicurazioni Rc auto, conoscerne ogni risvolto burocratico e legislativo. In seguito potrete confrontare fra loro le diverse tariffe e individuare la migliore, tagliando i costi di diversi euro. E sì, meglio stare attenti considerato il tempo trascorso in automobile da un cittadino italiano medio, soprattutto se lavora lontano da casa.

Ogni anno, infatti, per andare e tornare dal lavoro i pendolari percorrono circa 5.858 chilometri complessivi, più o meno la stessa distanza necessaria per andare da Roma a Zanzibar: è quanto emerge da una ricerca del sito InfoJobs.it, che ha analizzato le abitudini di spostamento di chi lavora lontano da casa. Dati accostabili a quelli dell’AIRP, la quale ha rivelato che gli automobilisti italiani trascorrono, in media, un’ora al giorno al volante della propria auto.

Per raggiungere il proprio ufficio, il 31,73% degli italiani percorre quotidianamente tra i 10 e i 30 chilometri; il 28,85% lavora a meno di 10 chilometri da casa; il 21,15% deve percorrere oltre 50 chilometri al giorno, mentre il 18,27% copre una distanza tra i 31 e i 50 chilometri al giorno. La media dei chilometri necessari per raggiungere il posto di lavoro è pari a circa 24 chilometri al giorno. Il mezzo preferito per il viaggio quotidiano verso l’ufficio è l’auto di proprietà, che viene scelta quasi dal 30% del campione. Con tutti i chilometri percorsi, il più delle volte nelle ora di punta e in strade molto trafficate, per i pendolari è fondamentale garantirsi un’adeguata copertura rc auto: non tutte le polizze auto sono uguali e per scegliere quella più efficace è necessario valutare con attenzione quali sono le garanzie accessorie migliori in base alle proprie specifiche esigenze.

Per trovare le migliori soluzioni e cercare di risparmiare è possibile utilizzare il servizio di confronto assicurazioni auto di SuperMoney, che permette di valutare i preventivi di numerose compagnie in pochi minuti, inserendo le informazioni base sul proprio profilo e il veicolo da assicurare. Oltre alla copertura rca base, esistono numerose ARD (assicurazioni rischio diverso): tra le più frequenti ci sono la polizza furto e incendio; la kasko, che copre qualunque danno derivante dalla circolazione del veicolo; la tutela legale, che offre copertura per spese derivanti da controversie legali e stragiudiziali; la polizza eventi atmosferici, che rimborsa eventuali danni provocati da calamità come alluvioni, terremoti e così via. In alcuni casi, il costo dell’assicurazione auto può essere commisurato ai chilometri effettivamente percorsi: una soluzione che, però, va a vantaggio di chi non usa troppo la macchina.

I pendolari che utilizzano la propria auto quotidianamente possono scegliere un’assicurazione auto su misura, confrontando on line le offerte di molte compagnie, sia tradizionali, come Generali, il principale gruppo assicurativo italiano, Unipol, un’altra delle compagnie leader di mercato, e molte altre, sia on line, come Direct Line, leader europeo del settore, Quixa, che affianca alla vendita diretta una rete di consulenti, Dialogo, compagnia diretta del Gruppo Fondiaria-SAI e molte altre.

I pendolari che non si spostano in macchina utilizzano soprattutto i mezzi pubblici interurbani (tram, autobus e metro), scelti dal 26,45% degli intervistati, il treno (8,27%), la moto (5,78%) e la bici (4,13%). Soltanto il 5,79% può raggiungere l’ufficio spostandosi a piedi, mentre per quasi il 20% dei pendolari è necessario cambiare più di un mezzo di trasporto. Su questi mezzi, in Italia, l’unica assicurazione obbligatoria è quella per la moto, mentre chi va in bicicletta, a piedi o sui mezzi pubblici, almeno per il momento, non ha alcun obbligo di assicurarsi.

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