OSSERVATORIO. Piano famiglie dell’Abi, sospese rate per 245 milioni di euro

Ci sono ancora tante donne (ma in realtà anche degli uomini) a cui piace ricamare. Ed è bello farlo per sé, ma soprattutto per gli altri. Quale migliore occasione ad esempio per fare un bel quadretto “Home sweet home” alla propria figlia che si è appena sposata? Si è sposata e ha una bella casa, perché ha deciso di puntare un po’ più in alto e fare un investimento a lungo termine chiedendo un finanziamento per realizzare il suo nido d’amore. Prima di farlo, però, ha deciso di mettere i migliori mutui a confronto in modo da essere sicura di usufruire di una proposta vantaggiosa, visto che l’accompagnerà per molti anni a venire.

E ad oggi sono più di 35mila i mutui sospesi grazie al «Piano Famiglie», l’iniziativa promossa da Abi e dalle associazioni dei consumatori che consente l’interruzione del pagamento delle rate da parte delle famiglie se si presentano eventi di gravità quale la perdita del posto di lavoro, la cassa integrazione, la morte o la mancata autosufficienza di un parente.

I dati sono stati presentati ieri a Roma in occasione del convegno «La famiglia e la sua casa» a cura di Obiettivo famiglia Federcasalinghe. Il risultato è che dal mese di febbraio 2010 a novembre 2010 l’Abi ha ricevuto complessivamente 45.864 domande per la sospensione delle rate, per episodi come la perdita del lavoro da parte dei mutuari o l’ingresso in cassa integrazione. Di queste richieste 35.472 sono state accettate e 2.915 sono in corso di esame, e si calcola che il debito residuo dei mutui sia di 4,4 miliardi di euro, e la quota di capitale sospesa pari a circa 245 milioni di euro. La presentazione delle domande deve avvenire entro la fine di gennaio anche se Giuseppe Mussari, presidente Abi, ha fatto sapere di voler concedere una proroga dei termini per ulteriori 6 mesi.

Per testare quanto si può risparmiare oggi sulla rata di un mutuo abbiamo quindi valutato sul portale Supermoney le offerte per una richiesta da parte di un lavoratore di 40 anni con un impiego a tempo indeterminato, per un mutuo dell’importo di 120.000 euro, la cui rata di rimborso non superi i 500 euro mensili, per l’acquisto di un’abitazione del valore di 190.000 euro, sfruttando un tasso variabile classico.

I risultati rivelano che il primo mutuo più conveniente per il profilo è Mutuo Variabile di CheBanca! con un importo di rata mensile di 454 euro, un totale da rimborsare di 163.940 euro nell’arco di 30 anni, con Taeg 2,23 %. Seguono, in seconda battuta Mutuo Arancio di ING Direct, con una rata di 457 euro al mese, per la durata di 30 anni in cui rimborsare un totale di 164.498 euro a Taeg 2,24 %, e al terzo posto Mutuo Acquisto di IWBank, che prevede una rata mensile di 474 euro, 170.692 euro complessivi, per una durata sempre di 30 anni, e Taeg 2,53 %.
Uno strumento utile per valutare quale sia la proposta più vantaggiosa per un mutuo in base alle proprie particolari richieste è il portale di confronto mutui di Supermoney.

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