OSSERVATORIO. Prestiti, gli imprenditori stranieri pagano di più

Ci sono sempre dei momenti in cui è necessario chiedere degli aiuti dall’esterno perché da soli non ce la si fa. E questo vale per i privati, ma anche e soprattutto per le piccole e medie imprese che vogliono superare la crisi senza chiudere. Per questo motivo è necessario chiedere un finanziamento, e per ottenere quello più vantaggioso è consigliabile mettere i migliori prestiti a confronto, per essere certi di avere una panoramica completa delle possibilità del mercato attuale.

“Gli imprenditori immigrati pagano in media tassi di interesse più elevati di circa 70 punti base rispetto a quelli applicati dagli italiani”: è quanto è emerso da una ricerca della Banca d’Italia, in cui gli studiosi Giorgio Albareto e Paolo Emilio Mistrulli hanno confrontato i prestiti concessi alle piccole imprese in Italia dal 2004 al 2008.

La conclusione: chi è straniero paga interessi più alti. In particolare, gli immigrati provenienti dall’Est Europa pagano fino all’1,3% in più, gli asiatici lo 0,40% in più, quelli provenienti dall’Africa lo 0,85% in più, mentre per chi arriva dall’America Latina l’incremento rispetto agli italiani è di appena lo 0,20%. La stessa percentuale (0,20%) riguarda anche gli immigrati di seconda generazione o quelli nati all’estero, ma di origine italiana. Nessuna differenziazione invece per gli immigrati provenienti dal Nord America e dall’Oceania.

L’indagine di Bankitalia prende in considerazione dati raccolti tra il 2004 e il 2008, un periodo in cui le imprese condotte da immigrati hanno conosciuto un forte boom, passando dalle 100.000 del 2004 alle 250.000 al dicembre 2009. Questa rapida crescita può in parte spiegare la difficoltà incontrata dagli stranieri nell’accesso al credito in Italia, Paese ancora poco abituato ad erogare prestiti alle minoranze. Lo studio mostra infatti che “che il differenziale di tasso rispetto agli imprenditori italiani si riduce all’aumentare della dimensione della comunità etnica locale a cui appartengono gli immigrati. Tale evidenza – spiegano gli autori – è coerente con l’ipotesi secondo cui la reputazione acquisita dalla comunità locale agevola l’accesso al credito dei suoi membri”.

Lo studio di Bankitalia rileva infine come, negli ultimi anni, “le difficoltà di accesso al credito per gli immigrati si sono ridimensionate, in concomitanza con l’adozione da parte delle banche di strategie volte ad adeguare l’offerta di servizi finanziari alle specifiche esigenze di questo segmento di clientela”. Oggi gli imprenditori immigrati continuano a pagare più dei loro colleghi italiani, ma il differenziale si è ridotto a circa 30 punti base.

Imprenditori italiani e stranieri, a prescindere dalla provenienza, possono ottenere un risparmio sui finanziamenti utilizzando i comparatori online come Supermoney, il portale per il confronto dei prestiti e delle tariffe che permette di valutare le offerte di molte banche, tradizionali e online e di scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

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