OSSERVATORIO. Rc auto e Pari Opportunità

L’auto è sempre nei nostri pensieri perché è comoda, perché ci sono sempre auto nuove sul mercato, perché è accessibile a tutti, giovani e meno giovani con qualsiasi esigenza a livello di costi. Ma quando si acquista un’auto non è sempre facile trovare l’assicurazione giusta, perché, si sa, i prezzi in Italia sono alle stelle. Proprio per questo è utile, per non dire necessario, fare un confronto tra le assicurazioni auto che le compagnie dedicate propongono agli automobilisti, in modo da trovare un modo per risparmiare.

Un celebre motto recita “Donne al volante, pericolo costante”. Che il luogo comune che vuole il gentil sesso più impacciato alla guida dei veicoli sia vero o presunto è tutto da dimostrare, ma nel caso in cui qualche compagnia assicurativa voglia prendere alla lettera una tale affermazione incorrerebbe in una palese discriminazione, non solo morale ma anche legale. E il circolo vizioso coinvolge anche gli automobilisti di sesso maschile, perché se in particolare non ci si fida delle donne al volante, in generale gli italiani si fidano poco delle assicurazioni auto, come abbiamo fatto presente qualche giorno fa.

E’ quanto si legge nelle conclusioni dell’Avvocato Generale Signora Juliane Kokott, che alla luce di una causa intentata da un’associazione di consumatori belga, nonché da due soggetti privati, ha sottolineato che il diverso trattamento tra uomini e donne da parte delle compagnie assicurative non può essere applicato come principio. L’unica eccezione a questa regola generale consiste nell’utilizzo del cliché a scopo statistico, ossia al fine di dimostrare l’infondatezza nell’associare i rischi assicurativi al sesso di una persona.

Una discriminazione di questo tipo, oltre a ledere i diritti sanciti dalla Carta Costituzionale dell’Unione Europea e degli Stati membri, è infatti palesemente in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione Italiana, che professa l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Figuriamoci nel sottoscrivere un’assicurazione auto! Si auspica perciò che un simile comportamento non sia più avvallato da alcuna compagnia assicurativa e, per evitare fraintendimenti, venga introdotta una norma che vieti un’eventualità del genere nei contratti assicurativi italiani. Come dire, scripta manent.

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