OSSERVATORIO. Ricchi e attenti: ecco gli italiani che cercano in rete il proprio mutuo

I mutui sono prodotti bancari essenziali ai fini dell’acquisto di un immobile. Per orientarsi nell’ambito dell’offerta bancaria i risparmiatori possono affidarsi alle opportunità più vantaggiose del momento informandosi sui migliori mutui prima casa che rispecchiano le esigenze e le richieste personali di ciascuno.

 

Un’indagine curata da Supermoney, il portale del confronto mutui e delle tariffe accreditato da Agcom ha rivelato che vanno online per risparmiare e per essere certi di scegliere l’offerta migliore, i clienti con una disponibilità economica di gran lunga superiore alla media. Secondo i dati, gli utilizzatori del portale hanno cercato finanziamenti con rate in media di mille euro al mese: un valore quasi doppio rispetto a quello italiano complessivo. Guardando i numeri Istat sui consumi delle famiglie, la rata media del mutuo nel nostro paese è stata di circa 510 euro nel 2009, con sensibili differenze tra chi abita al Sud (436 euro) e chi abita al Nord (530 euro).

 

A farla da padrone, anche online, sono le richieste per i mutui sull’acquisto della prima casa, con circa il 70% delle domande complessive. Una sorpresa arriva però dalle surroghe, il passaggio del mutuo da una banca ad un’altra, che online continuano ad essere una parte rilevante della domanda. Un navigatore su cinque, il 20% per l’esattezza, cerca una soluzione per surrogare il mutuo che ha acceso. Anche questo dato è in parziale controtendenza rispetto a quanto avviene “offline”. Gli ultimi numeri diffusi da Assofin, riferiti al terzo trimestre del 2010, vedevano le domande di surroga in calo fino al 13%, rispetto al 20% dello stesso periodo del 2009.

 

I mutuatari online e offline sono invece più simili quando si guarda la richiesta di finanziamento medio. Le domande per l’importo di 150mila euro sono quelle più numerose online, in linea con i trend del mercato. I dati dell’ultimo barometro Eurisc-Crif rivelavano infatti come un terzo delle domande di mutuo (il 31%) si riferisse a importi tra i 100mila e i 150mila euro.

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