OSSERVATORIO. Rimedi anti-crisi: il 65% degli italiani pensa a una truffa all’assicurazione

Le assicurazioni auto italiane si attestano su cifre molto più elevate rispetto alla media europea. A contribuire all’impennata dei prezzi sono frodi, indennizzi, sinistri stradali ed una scarsa concorrenza di settore. Tuttavia, è possibile ridurre le spese sull’Rca per mezzo della valutazione delle offerte più competitive del momento. Al fine di trovare velocemente il prodotto ideale è consigliabile mettere le assicurazioni auto più vantaggiose a confronto valutando anche abitudini e stili di vita di ciascuno.

 

Individuare le opzioni più concorrenziali del momento è essenziale visto che muoversi con il proprio mezzo privato comporta notevoli costi: è risaputo infatti che gli italiani spendono grosse cifre per l’auto tra benzina, assicurazione e tasse.

 

Anche per questa ragione più della metà degli italiani è disposta a truffare la propria compagnia di assicurazione pur di arrivare alla quarta settimana del mese. Sembra che la crisi economica abbia messo gli italiani con le spalle al muro, tanto che ricorrerebbero a questo escamotage per pagare bollette e utenze domestiche, oltre che eventuali spese improvvise o debiti accumulati, come l’affitto arretrato.

 

E’ il quadro preoccupante che emerge dall’ultimo studio dell’Osservatorio SuperMoney, il portale web che offre il confronto di assicurazioni, prodotti e servizi bancari, tariffe energetiche e telefoniche. Il sondaggio, realizzato su un campione di 300 persone, ha indagato sugli accorgimenti che i consumatori mettono in atto per far fronte alle difficoltà economiche: circa il 65% degli intervistati ha ammesso di aver pensato almeno una volta di aggirare la propria compagnia assicurativa per ottenere un po’ di liquidità “extra”. Di questi, il 40% lo farebbe soltanto “in caso di reale necessità”, mentre circa un quarto confessa che la propria condizione economica è talmente peggiorata, negli ultimi 12 mesi, da indurlo ad ideare un escamotage per ottenere un “aiutino” dalla propria assicurazione.

 

Anche perché la maggior parte dei consumatori non percepisce la truffa ai danni delle assicurazioni come un vero e proprio reato. In poche parole il pensiero comune è: “Con quello che ho pagato in tutti questi anni, che male c’è se ora mi riprendo qualcosa?”. A rafforzare questa tesi ci sono i prezzi delle polizze auto, che in Italia sono tra i più alti d’Europa, e i continui aumenti di prezzo del settore. Secondo l’ultimo rapporto Ania, nel 2010 il prezzo medio unitario di una polizza auto è cresciuto del 4,8%.

 

“Molti consumatori ritengono le compagnie assicurative le uniche responsabili dei rincari sulle polizze – spiega Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney – e questo li porta a giudicare con minore severità un’eventuale truffa ai loro danni”. Certo il risultato del sondaggio non vuol dire che il 65% degli italiani ha commesso, o commetterà, una frode contro una compagnia assicurativa, ma il dato è indicativo di una tendenza: gli italiani in difficoltà economica sono sempre di più e aumentano anche quelli che si farebbero tentare da opportunità illecite.

 

Dall’altro lato ci sono le compagnie che lamentano l’elevata incidenza di frodi assicurative, soprtattutto in alcune zone del Sud, e giustificano così i continui rincari. Nel 2010, stando ai dati Isvap relativi al 2010, la media delle truffe sulle assicurazioni auto è stata del 2,5%, con picchi tra il 5,8 e il 12,4% in molte delle maggiori città del Sud.

 

Ma questo circolo vizioso viene spezzato proprio dalla crisi economica: dal sondaggio di SuperMoney, infatti, emerge che i cittadini di Nord, Centro e Sud hanno pensato di raggirare la propria compagnia in uguale misura. I potenziali truffatori sono soprattutto uomini (80%), con un profilo di reddito medio-basso, prevalentemente liberi professionisti, impiegati, disoccupati o lavoratori precari. Truffare la propria compagnia assicurativa non è certo un modo per arricchirsi, ma quello di racimolare anche 500 euro per poter far fronte ad alcuni dei bisogni elencati prima.

 

Per contrastare le truffe alle assicurazioni è stato studiato un Decreto legislativo antifrode (approvato il 30 giugno alla Camera, ora al vaglio del Senato per approvazione definitiva) che mira a controlli più mirati e all’analisi incrociata degli archivi di dati su veicoli, patenti e assicurazioni. Ma un’impresa altrettanto difficile sarà convincere gli italiani a “riconciliarsi” con le compagnie di assicurazione. “Molti automobilisti scelgono la polizza auto in modo passivo, senza sapere che il modo migliore per tagliare i costi è confrontare molti preventivi e selezionare, di anno in anno, la compagnia con le offerte più valide in base alle proprie necessità – sottolinea Manfredi. – Nell’ultimo periodo stiamo comunque assistendo ad una maggiore presa di coscienza da parte dei consumatori: in base ai nostri dati, è in forte aumento il numero di persone che si rivolgono ai servizi di comparazione on line, come quello offerto dal nostro portale all’indirizzo assicurazioni.supermoney.eu/auto/, per informarsi e spesso anche acquistare la polizza auto. Gli utenti apprezzano l’ampia possibilità di scelta offerta dai comparatori su internet, ma soprattutto colgono l’opportunità di risparmiare somme notevoli”.

 

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