OSSERVATORIO. SuperMoney: boom di richieste prestiti per acquisti hi-tech

Pur di accaparrarsi gli ultimi ritrovati della tecnologia, gli italiani sono disposti ad indebitarsi. È quanto emerge da uno studio realizzato dal portale web Supermoney. L’analisi è stata svolta su un campione significativo di utenti (circa mille) che tra il 25 agosto ed il 25 settembre hanno richiesto un preventivo sul portale SuperMoney per un prestito senza finalità dichiarata o finalizzato a "liquidità", per un importo inferiore ai 5.000 euro. Indagando sulla destinazione finale di questi finanziamenti, è emerso che circa il 60% è mirato all’acquisto di un device tecnologico.

Al primo posto tra gli oggetti del desiderio degli italiani c’è il personal computer (60%), seguito a breve distanza dai tablet pc (30%), iPad in testa. Le marche di pc più gettonate sono Apple, Asus e Sony, mentre tra i tablet spopola l’ultima creatura della Mela, l’iPad 2, sia nella versione wi-fi sia in quella 3G. L’iPad sembra essersi conquistato un posto di rilievo tra le priorità degli italiani: più compatto e meno costoso di un computer, ma più pratico di uno smartphone per navigare su internet, questo tablet rappresenta per molti il compromesso ideale e un oggetto irrinunciabile, per svago e per lavoro.

"Indebitarsi per un periodo breve, chiedendo somme non elevate, non spaventa i consumatori, che ritengono di poter tenere facilmente sotto controllo una rata mensile di poche decine di euro – spiega Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney -. Inoltre, scegliendo di restituire il prestito in un breve lasso di tempo, gli interessi sul finanziamento sono ridotti al minimo: in questo modo è possibile dilazionare il pagamento del proprio device, senza sostenere costi aggiuntivi elevati".

Lo studio SuperMoney ha tracciato l’identikit dei tecno-dipendenti, coloro che chiedono un prestito per acquistare strumenti tecnologici: si tratta in prevalenza di uomini (84% delle richieste), mentre le donne si mostrano decisamente meno disposte a contrarre un debito per l’acquisto di elettronica e tecnologia. I giovani sono i più entusiasti del "credito tecnologico": il 75% delle richieste proviene da persone d’età compresa tra i 25 e i 34 anni, mentre il 10% circa è formato da under 25; si tratta prevalentemente di studenti, lavoratori alla prima esperienza e dipendenti con contratti non a tempo indeterminato. Interessante, infine, notare come la maggior parte delle persone che intendono acquistare un computer o un tablet attraverso un prestito (65% circa), lo faccia per motivi personali, non per necessità lavorative. Segno che, nonostante le difficoltà economiche, gli italiani non sono disposti a rinunciare alle proprie esigenze.

Questo dato fa emerge un grosso cambiamento sociale: gli italiani di nuova generazione sembrano essere molto più "americani" e meno europei dei loro genitori. L’Italia è tradizionalmente nota come popolo di "formiche", con un basso livello di indebitamento personale, ma ora le cose stanno cambiando: i giovani italiani, più permeabili al modello consumistico made in Usa, sono sempre più disposti a contrarre un debito pur di ottenere l’ultimo modello di pc o l’oggetto tecnologico più in voga del momento.

"Il boom di richieste tra i giovani e i giovanissimi si spiega, in parte, con il grande interesse che le tecnologie, soprattutto quelle più recenti come l’iPad, riscuotono tra queste generazioni; in parte è invece dovuto al fatto che i ragazzi hanno meno liquidità a disposizione e per loro, spesso, un prestito è l’unico modo per acquistare l’oggetto dei loro desideri", commenta Manfredi.

La crisi non fa paura, soprattutto a chi in questi anni è diventato adultosentendo continuamente parlare di "recessione", "debito pubblico", "rischio default" e così via. "La crisi c’è sempre stata, quindi è come se non ci fosse": questo sembrano pensare i giovani del nostro Paese. C’è da sperare che tanta leggerezza non finisca per infrangersi contro una realtà più dura di ciò che appare.

"La tendenza ad un approccio ottimista nei confronti della crisi emerge anche analizzando le altre richieste di prestito inviate quotidianamente al servizio di confronto prestiti del nostro portale: negli ultimi mesi si è registrato infatti un aumento delle domande di finanziamento finalizzate a beni e servizi non di prima necessità, come vacanze e bellezza – sottolinea Manfredi -. Si tratta di un segnale forte: gli italiani non ci stanno a diminuire il proprio tenore di vita, anche ricorrendo ad un aiuto economico esterno. Ed ipotecando, sembra quasi senza accorgersene, i propri anni futuri".

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