OSSERVATORIO. Supermoney si avvia a diventare comparatore di riferimento in Ue

Supermoney ha risposto ad un invito della Commissione Europea per realizzare uno studio comparativo sui costi della banda larga in 40 paesi del mondo. Lo studio ha l’obiettivo di fornire informazioni aggiornate e dettagliate sui prezzi europei ed extra-europei delle tariffe internet a banda larga destinate ai privati, allo scopo di contribuire alla definizione delle politiche europee relative allo sviluppo futuro del "broadband". La "call for tender" della Commissione Europea (di fatto un bando di gara riservato ad imprese aventi determinati requisiti e caratteristiche) prevede di analizzare i costi di accesso ad internet su banda larga in un’area territoriale ampia ed eterogenea: i 27 stati membri UE, i paesi dell’EFTA, la Croazia, Fyrom, la Turchia e, oltre i confini europei, il Giappone, la Corea, il Canada e gli USA.

«Il nostro obiettivo è diventare il comparatore di riferimento in Europa – ha spiegato Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di Supermoney -. La risposta all’invito non implica che saremo il soggetto prescelto per questo studio, ma è comunque un segnale forte della direzione in cui riteniamo giusto muoverci nel prossimo futuro. Faremo forza sulla nostra metodologia di confronto e sull’esperienza di questi ultimi anni: siamo, non a caso, fra i pochissimi in Europa ed i primi e gli unici in Italia ad aver ottenuto l’accreditamento da parte dell’Autorità Nazionale per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) per l’efficacia del metodo di calcolo utilizzato, per la correttezza dei risultati e per la trasparenza».

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