Obesità infantile, MDC lancia il progetto Ue PERISCOPE

In Europa cresce il numero di bambini in sovrappeso: se ne contano 14 milioni, di cui 3 milioni obesi. Contro l’obesità infantile il Movimento Difesa del Cittadino lancia il progetto europeo dal titolo PERISCOPE (Pilot European Regional Interventions for Smart Childhood Obesity Prevention in Early Age). Obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere e valutare informazioni sugli stili di alimentazione e di attività fisica di bambini e delle loro famiglie così da sviluppare metodologie pilota di intervento che favoriscano una sana nutrizione e un’adeguata attività fisica.

Proprio oggi si è svolto a Roma il primo congresso della Società Italiana Obesità (Sezione regionale Lazio). Nel corso della giornata sono emersi dati importanti: in Italia oggi ci sono circa 5 milioni di obesi e si stima che il numero delle persone in soprappeso sia quasi di 16 milioni. Per quanto riguarda i costi, secondo gli ultimi dati del Piano Sanitario Nazionale si spendono fino a 23 miliardi l’anno di costi sanitari legati all’obesità. Il 60% di questi costi è dovuto ai ricoveri ospedalieri.

"L’obesità è ormai una malattia con alti costi sociali, nel senso che si stanno creando presupposti per una popolazione sempre più sovrappeso, con rischi crescenti di malattie e di disagi esistenziali – ha affermato Antonio Longo, presidente di MDC e coordinatore di PERISCOPE – L’Europa è sempre più attenta a questa nuova emergenza e la nostra associazione sarà impegnata per due anni in questo progetto, collaborando con altri due importanti Paesi. Di particolare rilevanza il contributo scientifico della dott.ssa Margherita Caroli, pediatra esperta OMS e presidente ECOG, e l’apporto anche dell’Università tecnica danese e dell’Università di medicina della Silesia (Polonia). Speriamo che anche in Italia il Ministero della salute voglia attivare sperimentazioni di questo genere, che vogliono fornire strumenti innovativi per una migliore crescita dei nostri bambini".

In particolare, il progetto coinvolge, oltre l’Italia, anche altri due paesi in Europa: la Danimarca e la Polonia. Partner di MDC sono la Asl di Brindisi, il Movimento Consumatori, l’Università tecnica danese e l’Università di medicina della Silesia.

La prima fase di PERISCOPE sarà dedicata alla raccolta dati: si misureranno, nel rispetto della privacy, altezza e peso di un campione di scolari (dai 3 ai 6 anni) e si analizzeranno le caratteristiche nutrizionali dei menu scolastici, delle abitudini dei bambini rispetto al cibo, all’attività fisica e alla tv. Il campione sarà diviso in un gruppo di controllo e uno di intervento. Le attività verranno svolte solo in quest’ultimo per poi ripetere le rilevazioni sui comportamenti in entrambi i gruppi e analizzarne le differenze. Divertenti attività si svolgeranno nelle scuole. Con i "Laboratori del Gusto", ad esempio, i bambini impareranno a scoprire il sapore di un alimento attraverso i loro 5 sensi. Saranno inoltre utilizzate delle fiabe per l’educazione alimentare: protagonisti e personaggi saranno rappresentati da verdure, frutti o legumi in un’accezione positiva da supereroi.

Il progetto prevede infine un workshop sugli arredamenti scolastici indoor e outdoor al fine di ricercare un modello che consenta lo sviluppo dell’attività fisica dei bambini nelle scuole. Su questo tema si confronteranno rappresentanti di architetti, pediatri, insegnanti (anche di educazione fisica), genitori, psicologi e le stesse aziende di arredo.

In occasione del primo congresso della Sioa Roma è stata presentata una proposta per il trattamento riabilitativo dell’obesità. I punti essenziali della proposta – ha detto Lorenzo M. Donini del Dipartimento di Fisiopatologia medica di Scienza dell’alimentazione presso l’Università La Sapienza- sono: abbandono gli interventi sporadici e casuali per un modello riabilitativo; creazione di una rete per il trattamento ancorata al Centro di coordinamento regionale; fissazione di standard qualitativi di struttura e di processo ai quale le strutture destinate ad assistere i soggetti affetti da obesità devono rispondere".

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