P.A. Assemblea Generale Confservizi: “Occorre più concertazione”

Si è tenuta questa mattina a Roma l’Assemblea Generale di Confservizi. Dopo il saluto introduttivo di Enrico Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio, in cui ha sottolineato il ruolo fondamentale dei servizi pubblici locali, il presidente della Confederazione – espressione di 8 federazioni nazionali di settore – Raffaele Morese, ha affrontato le principali questioni di attualità: liberalizzazioni, tariffe e manovra finanziaria.

Il giudizio del presidente è essenzialmente positivo: "Tra le buone politiche c’è sicuramente quella delle liberalizzazioni" sostiene Morese aggiungendo però che c’è bisogno di un’intensa attività concertativa. Il presidente invita tutta l’organizzazione ad un atteggiamento di critico, ma positivo accoglimento delle scelte del Governo citando le prese di posizione di ASSTRA, nel trasporto pubblico locale, e ASSOFARM che si è dissociata dallo sciopero indetto da Federfarma: "L’impostazione su questa liberalizzazione è chiara -aggiunge Morese – Nessuna barricata sui farmaci da banco ma disponibilità a cooperare con tutti i soggetti commerciali che volessero realizzare tale tipo di vendita e richiesta di affrontare la questione vera di questo settore: sbloccare le licenze. La media europea è 1 farmacia ogni 2500 abitanti, in Italia 1 ogni 4000 abitanti".

Ma il presidente si spinge oltre e dichiara che "Non c’è processo vero di liberalizzazione senza un processo di profonda industrializzazione delle aziende intende per industrializzazione anche la creazione di vantaggi per il consumatore che vuole qualità elevata e prezzo più basso possibile. Circa la qualità – afferma Morese – con la prima fase di liberalizzazioni (decreto Bersani) si è anche prodotto un’innalzamento dell’affidabilità, dell’adattabilità e del gradimento dei servizi. Quanto ai prezzi, le notizie non sono altrettanto buone per il consumatore. Nell’insieme – aggiunge il presidente – negli ultimi anni c’è stata una crescita complessiva delle tariffe molto differenziata da settore a settore". E di quest’aumento Morese fornisce una personale interpretazione dicendo che "oggi le tariffe assolvono a più mestieri contemporaneamente: remunerare investimenti, capitale, lavoro; tener conto della popolazione a reddito più basso ed infine sostenere i bilanci degli enti locali che, a seguito dei tagli die trasferimenti, cercano di non ridimensionare il proprio welfare". Il presidente di Confservizi rileva anche che le autorità indipendenti, nei settori dove hanno avuto la possibilità di intervenire, "hanno dimostrato una crescente funzione di stimolo all’efficientamento". E "possono risultare utili anche in settori come il trasporto pubblico locale, quello idrico e dei rifiuti, dove è necessario favorire un’accelerazione del miglioramento della qualità dei servizi".

Altro argomento toccato da Morese è il documento di programmazione economica e finanziaria che egli stesso definisce "serio ed inevitabile". Anche in questa circostanza il presidente invita alla concertazione sottolineando che "quando se ne discuterà complessivamente occorrerà tener conto che: sulla casa va rifinanziata la legge 21/2001, va ridotto il carico fiscale sugli ex IACP, va alimentato adeguatamente il fondo di sostegno al canone; in merito alla sanità è necessario aprire un confronto perché strutture di gestione siano messe nelle giuste condizioni per assicurare il servizio; che per quanto riguarda la cultura bisogna creare una cabina di regia nazionale per selezionare l’intervento di sostegno sia a quegli investimenti per le grandi opere e per i restauri collegati ai progetti di gestione sia a nuove condizioni per favorire la partecipazione dei privati".

 

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