P.A. Contributi alle colf dal tabaccaio: caccia al servizio

Nonostante i consensi che accolgono la possibilità di pagare i contributi alle colf, per ora resta comunque molto difficile riuscire a servirsene. Pochi tabaccai offrono il servizio, molti non ne sanno nulla. «Per aderire al progetto Reti Amiche non è necessaria nessuna adesione da parte del tabaccaio perché tutte le tabaccherie dotate di un certo modello di terminale Lottomatica e abilitate all’incasso dei servizi finanziari in contanti sono state abilitate in automatico senza che il tabaccaio abbia firmato altri documenti» chiarisce la Fit, Federazione italiana tabaccai.

I servizi Reti Amiche infatti costituiscono solo un ampliamento di quelli già erogati, come il pagamento di bollette e multe. «Quando il rivenditore effettua un pagamento a favore dell’Inps, che è il caso dei contributi alla colf o del riscatto degli anni di laurea – prosegue la Fit – è come se svolgesse l’incasso di una bolletta, niente di diverso».

In ogni caso, se il servizio sia eseguibile o meno presso i tabaccai abilitati dipende, secondo Reti Amiche, dalla Fit. «Reti Amiche è l’insieme di reti di vendita in cui rientra la Fit, ma è proprio la Federazione italiana tabaccai a rispondere del funzionamento della rete, quindi del fatto che il servizio sia attivo presso i tabaccai indicati nel loro stesso sito» spiega Davide Giacalone, consulente del ministero per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione.

Proprio perché l’adesione è automatica, i tabaccai dovrebbero almeno essere a conoscenza della convenzione tra Fit e Reti Amiche e dell’esistenza del servizio, cosa che invece non è avvenuta finora per la maggior parte dei commercianti contattati.

«La "Voce del Tabaccaio" ha pubblicato e continuerà a pubblicare articoli in merito al progetto Reti Amiche con indicazioni sul progetto e sull’operatività della riscossione, seppur questa non preveda alcuna differenza rispetto a quanto già offerto», afferma la Fit.

Sta al tabaccaio scegliere se informarsi o meno, ma «bisogna ricordare – precisa Reti Amiche – che ognuno di loro resta un piccolo imprenditore, non certo un impiegato pubblico: nessun tabaccaio è tenuto a fornire quel servizio».

Sui tempi entro i quali il servizio dovrebbe essere davvero attivato Reti Amiche è ottimista: «Questi servizi Inps sono partiti da pochissimo e fino ad alcune settimane fa erano operativi solo sperimentalmente e solo in alcune province. Per fine febbraio però si dovrebbe essere a regime anche per quanto riguarda il versamento dei contributi previdenziali alle colf».

All’attivazione non seguirà subito grande richiesta, fa notare la Fit, soprattutto perché il pagamento dei contributi alle colf è trimestrale e la prossima scadenza è ad aprile; la precedente era fissata al 10 gennaio, per questo quindi nessun tabaccaio avrebbe ancora sperimentato il servizio.

Nessuna campagna informativa si sta però rivolgendo direttamente ai clienti, se le liste on-line al momento non si rivelano molto attendibili come distinguere gli esercizi ai quali rivolgersi? Per far conoscere il servizio ai clienti, assicura la Fit «a tutti i tabaccai abilitati è stato già inviato un adesivo con il logo Reti Amiche per indicare che la rivendita eroga quei servizi».

di Martina Chichi

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