P.A. “Si deve cambiare”: lo impone la riforma Brunetta

Basta con i premi a pioggia per dirigenti e dipendenti della pubblica amministrazione. Da oggi in poi su 100 lavoratori pubblici solo 25 potranno ricevere una valutazione "eccellente" e, quindi, percepire il massimo dello stipendio accessorio legato alla produttività, 25 dovranno necessariamente rinunciare al premio, mentre i restanti 50 saranno nella cosiddetta "zona intermedia".

Su questa premessa, contenuta nel Decreto Legislativo di attuazione della Riforma Brunetta (Legge Delega n.15/marzo 2009) si è svolto ieri il convegno "Governance strategica. Innovazione normativa e processi tecnologici per il ciclo di gestione della performance nelle PA", organizzato da FORUM PA e SAS.

Il Decreto individua sei elementi che d’ora in poi dovrebbero divenire patrimonio fondamentale di ogni amministrazione pubblica:
● Definizione degli obiettivi amministrativi, coerenti con gli obiettivi strategici dettati dalla politica;
● Allocazione delle risorse idonee al raggiungimento degli obiettivi;
● Monitoraggio in itinere del processo;
● Valutazione dell’organizzazione e delle performance individuali;
● Implementazione dei sistemi premiali;
● Rendicontazione e Trasparenza.

I giudizi dei rappresentanti del mondo pubblico intervenuti all’incontro non sono concordi nei confronti del Decreto. Giancarlo Del Bufalo del Ministero dell’Economia, ad esempio, ha mostrato qualche riserva sul fatto che la norma non distingue il tipo di attività né dice "cosa" bisogna valutare; Gregorio Tito dell’INPS e Renzo Marin del CRC Veneto hanno portato la testimonianza di come la pa può introdurre sistemi di governance strategica al suo interno puntando sulla misurazione delle perfomance, sull’individuazione di livelli essenziali di servizio, su strumenti informatici in grado di analizzare i dati e su un’innovazione graduale e costante nel tempo.

A conclusione del convegno Mario Dal Co, Consigliere del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ha ricordato come il Ministro Brunetta abbia più volte annunciato l’intenzione di aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione del 50%, come obiettivo di legislatura, e di raggiungere questo obiettivo non con grandi investimenti, ma lavorando sull’organizzazione interna e sull’innovazione gestionale. Raggiungere questo obiettivo è possibile se si individuano i veri fattori di crisi e si interviene su quelli, senza lasciarsi prendere dalla voglia di risolvere la complessità della burocrazia pubblica.

"Per troppo tempo – ha concluso Dal Co – abbiamo speso energie preziose per avere motori efficientissimi, in grado di far fronte a migliaia di variabili possibili dimenticando che un motore ha bisogno di un volante da affidare ad un conducente e una frizione, in grado di trasferire il movimento alle ruote. Con la sua riforma e il relativo Decreto il Ministro Brunetta ha voluto puntare proprio su quegli elementi in grado di cambiare l’approccio stesso alla gestione dell’ente e di trasmettere il cambiamento ai dirigenti e ai lavoratori del pubblico impiego".

 

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