P.A. Taglio ai costi istituzionali: siglato patto fra Governo, Regioni ed Autonomie locali

Minor numero di ministeri, consiglieri ed assessori regionali e provinciali. E’ stata raggiunta oggi a Roma l’intesa fra Governo ed enti locali per la riduzione dei costi delle istituzioni. Hanno partecipato all’incontro i presidenti della Conferenza delle regioni e delle province autonome, della Conferenza dei presidenti dei consigli regionali, dell’Upi (delegata per l’occasione a rappresentare anche l’Anci), e dell’Uncem, insieme ai Ministri Vannino Chiti, Linda Lanzillotta e Giulio Santagata e al sottosegretario all’Interno Alessandro Pajno.

Questi i punti fondamentali dell’accordo:

  • riduzione del numero dei ministeri con ritorno all’originario testo del dlgs 300/99
  • ripristino del numero dei consiglieri regionali, in linea con quanto previsto dalla legge 108/68 in proporzione al numero degli abitanti, nel rispetto dell’autonomia delle assemblee regionali
  • riduzione del numero dei consiglieri provinciali e comunali
  • riduzione e razionalizzazione delle circoscrizioni municipali e razionalizzazione dei compensi dei componenti di tali organismi
  • riduzione del numero dei comuni montani, attraverso la formulazione di nuovi criteri di montanità, e dei componenti degli organi delle comunità montane
  • riduzione del numero degli assessori regionali, provinciali e comunali in rapporto al numero dei consiglieri
  • riduzione dei componenti e dei compensi degli amministratori delle società pubbliche statali
  • eliminazione delle duplicazioni di enti e associazioni di comuni che operano nello stesso territorio
  • riordino e/o soppressione di enti pubblici
  • trasparenza delle cariche e degli emolumenti (benefit compresi)
  • attivazione, presso la Conferenza unificata, della Cabina di regia per la riduzione dei costi amministrativi con il compito di monitorare le iniziative dei diversi livelli di governo.

Nell’incontro di oggi il Governo si è inoltre impegnato a promuovere le intese necessarie atte a diminuire il numero di parlamentari e auspica che le Camere nella loro autonomia prendano provvedimenti utili al contenimento dei costi della rappresentanza politica.

 

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