PA. CNIPA e ABI: i pagamenti della Pubblica Amministrazione diventano europei

I pagamenti diventano "europei" anche per la Pubblica Amministrazione. È stato completato infatti l’adeguamento agli standard previsti dall’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA) delle disposizioni che regolano incassi e pagamenti fra enti pubblici e settore bancario. Lo rende noto un comunicato congiunto del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) e dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana). L’obiettivo del progetto messo a punto da ABI e CNIPA "è, da un lato, modernizzare ed informatizzare lo scambio di informazioni tra le Pubbliche Amministrazioni e le banche tesoriere nell’ambito delle attività di incasso e pagamento, rendendo questo processo ancora più efficace e veloce, dall’altro renderlo "compatibile" con gli standard europei della SEPA".

Per il presidente del CNIPA Fabio Pistella "l’adozione di queste misure al settore pubblico è particolarmente rilevante in quanto va ad incidere su elementi cruciali quali l’efficienza, l’innovazione e la competitività". Inoltre "l’adesione delle Pubbliche amministrazioni al Progetto SEPA è importante soprattutto perché può svolgere una funzione di impulso e volano al processo nazionale di migrazione verso i nuovi strumenti, visto che i pagamenti pubblici rappresentano una quota elevata del totale dei pagamenti elettronici".

"La realizzazione di questi progetti – commenta Domenico Santececca, direttore centrale Abi – rappresenta un contributo importante che le banche danno al più generale processo di efficientamento della pubblica amministrazione. Il colloquio quotidiano tra banche e Pubbliche Amministrazioni, infatti, diventa ancora più semplice, rapido ed efficiente, con meno carta e più documenti informatici».

In particolare CNIPA ed ABI, con il contributo del Consorzio CBI (Customer to Business Interaction) del MEF, della Banca d’Italia e delle rappresentanze degli Enti Locali, hanno aggiornato le regole tecniche e lo standard per l’emissione dei documenti informatici relativi alla gestione dei servizi di tesoreria e di cassa degli enti pubblici, mettendo a punto la nuova versione del cosiddetto Ordinativo Informatico Locale (OIL).

I pagamenti pubblici rappresentano una componente elevata dei pagamenti complessivi: in Italia nell’ultimo triennio la sola Tesoreria statale ha emesso 45 milioni di bonifici l’anno, il 13% del totale. Con il progetto SEPA, inoltre, ogni cittadino può accedere al proprio conto bancario indipendentemente dal Paese in cui è situato il prestatore di servizi a pagamento. Si stima che la graduale abolizione delle barriere ai pagamenti elettronici tra Paesi europei produrrà vantaggi per circa venti miliardi di euro l’anno nei prossimi sei anni e un incremento della concorrenza.

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