PA. Linea Amica, primo bilancio a cinque settimane dall’avvio

A cinque settimane dall’avvio Linea Amica presenta un primo bilancio delle sue attività. Il Report dell’avvio del Contact Center segnala a poco più di un mese di attività quasi cinquemila contatti. Ed è di ieri l’annuncio dei protocolli di collaborazione con la FIASO (Federazione italiana aziende sanitarie ed ospedaliere), con la FISH (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e con la FAND (Federazione associazioni nazionali disabili). Entro la fine di marzo partirà inoltre una campagna di comunicazione che sarà trasmessa sulla RAI, su Mediaset, su quotidiani e periodici. Nel primo periodo di attività il Network complessivo di Linea Amica segnala oltre 3,6 milioni di risposte offerte.

Sul portale di Linea Amica sono infatti stati pubblicati il Report delle prime 5 settimane di attività del Network e del Contact Center 803001 e la rubrica aggiornata dei numeri della P.A. (9090 numeri di cui 1148 numeri verdi) insieme al primo Rapporto sulle Segnalazioni del cittadino pervenute a Linea Amica e il primo Rapporto sulle best practices e i casi risolti.

A poco più di un mese dall’avvio, si legge nel Rapporto di sintesi, nel servizio di contact center i contatti in entrata sono stati 4.478, di cui 2.768 per via telefonica (pari al 61,8%) e 1.710 (38,2%) per email. Sommando i contatti in entrata con quelli telefonici in uscita, il totale ammonta a 10.184. Nello stesso periodo le istanze rivolte al Contact Center sono risultate pari a 4.526, con una netta prevalenza delle richieste a carattere informativo (39,7% del totale) e dei quesiti per la risoluzione di specifici problemi (23,9%), mentre più contenuta è stata l’ incidenza delle segnalazioni negative (20%) e positive (3,8%).

Gli utenti sono per il 60,1% uomini, per il 39,9% donne. A livello geografico si evidenzia una netta prevalenza delle richieste provenienti dalle regioni meridionali e del centro Italia (rispettivamente 37% e 31,6%). Il 21% delle istanze viene dal Lazio, seguita a Lombardia (12,1%), Puglia (7,9%), e Sicilia (7,75).

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