PA. Nel 2009 per la prima volta cala la spesa della PA Locale nell’ICT. Rapporto Assinform

Per la prima volta nel 2009 la spesa della Pubblica Amministrazione Locale nelle ICT, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, segna un valore negativo: – 0,6% per un ammontare di 1.371 milioni di euro. Il trend è in calo da qualche anno, infatti l’Italia si piazza ormai al di sotto dei principali paesi europei: con una spesa per abitante che non supera i 40 euro, il nostro paese si trova ben distante dalla soglia degli 80 euro della Francia, dei 60 euro della Germania e dei 140 della Gran Bretagna. E questo è aggravato dal fatto che la gran parte delle risorse disponibili rimangono inutilizzate.

E’ il quadro che emerge dal 3° Rapporto Assinform sull’ICT nella Pubblica Amministrazione Locale, presentato oggi a Roma. Il Rapporto è basato su un’indagine condotta su un campione composto da 873 enti tra Regioni, Comuni, Province e Comunità Montane (esclusi Sanità Locale e Utilities).

L’indagine ha evidenziato come dal 2002 al 2007, siano arrivati alle Regioni, tramite gli Accordi di Programma Quadro, fondi per 1.259 milioni di euro. A metà del 2007, data dell’ultima verifica del Ministero del Tesoro, ne risultavano spesi appena 349 milioni, pari al 27,7%. Ovvero 910 milioni dei fondi per l’innovazione pubblica locale non erano stati ancora utilizzati.

"I risultati sono la disomogeneità della digitalizzazione sul territorio e fra gli enti stessi; il basso gradimento da parte dei cittadini dei servizi on line, solo informativi e il mancato decollo di quelli evoluti e interattivi che sfruttano internet veloce – ha commentato il Presidente di Assinform Ennio Lucarelli – Non possiamo, a questo punto, non manifestare allarme e preoccupazione per il fortissimo ritardo con cui la Pa locale si sta presentando all’appuntamento con l’innovazione digitale".

"Per questo – ha aggiunto Lucarelli – è necessario che la Pa locale compia un deciso salto di qualità e lo può fare mettendo a frutto le risorse disponibili, allineando programmi e obiettivi, controllando i risultati".

Come? Secondo il Presidente di Assinform è fondamentale il compito della Funzione pubblica e del Ministro Brunetta. "Bene la rilevazione della soddisfazione degli utenti con metodi come gli Emoticons – ha dichiarato Lucarelli – ma va inserita in un progetto sistemico per conseguire il controllo sui risultati, sia interni che esterni, in una logica di prevenzione e correzione a monte delle falle". "Ieri – ha concluso Lucarelli – il Ministro Brunetta ha affermato che l’Italia deve procedere a liberalizzazioni nei prossimi 100 giorni. Benissimo, sottoscriviamo in pieno e lo invitiamo a iniziare dall’Information Technology. Ridare alla domanda pubblica quel ruolo di stimolo e crescita dell’offerta, attraverso il ricorso, in regime di concorrenza, alle migliori proposte del libero mercato è un passo indispensabile se si vuole accelerare sull’innovazione".

Comments are closed.