PA. Pec, le criticità secondo Altroconsumo

Dal 26 aprile tutti i cittadini possono aprire gratuitamente una Pec, casella di posta elettronica certificata, che ha valore di una raccomandata a.r. Le Associazioni dei consumatori hanno già evidenziato le prime criticità. La Pec, infatti "dovrebbe consentire di semplificare il rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione, ma lo strumento presenta dei limiti". "Prima di tutto – denuncia Altroconsumo – il sito del Ministero della Pubblica Amministrazione non è stato in grado di reggere la quantità di richieste. Ma al di là di questi iniziali problemi tecnici, restano alcuni problemi da chiarire" aggiunge Altroconsumo.

"Aprire questa casella significa accettare esplicitamente l’invio, da parte di tutte le pubbliche amministrazioni, dei provvedimenti e degli atti che ci riguardano. Questo significa che il messaggio è dato per ricevuto nel momento in cui lo riceviamo, non quando lo leggiamo effettivamente. La casella va quindi consultata costantemente, pena il rischio di dimenticarsi qualche adempimento". La seconda criticità messa in evidenza da Altroconsumo è che la Pec serve a poco se non sia ha la firma digitale; inoltre al contrario di quelle disponibili sul mercato, la Pec governativa può essere utilizzata solo per le comunicazioni con la pubblica amministrazione. Infine Altroconsumo denuncia il ritardo nell’adozione e nell’uso della Pec delle amministrazioni regionali e locali, che sono quelle più vicine al cittadino .

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