PA. Quanto pesano i Comuni sulla collettività? Precisazioni dell’Anci sui dati del Sole24Ore

Il Comune di Napoli è il più costoso dal punto di vista dei beni e servizi pubblici che offre alla collettività. Infatti i cittadini di Napoli avrebbero speso quasi 540 euro pro capite nel 2007 per ottenere questi beni e servizi pubblici. E’ quanto emerge da un’indagine proposta dal Sole24Ore, che mette in evidenza la differenza dei costi della Pubblica Amministrazione, a seconda del Comune.

Al secondo posto della classifica del quotidiano economico troviamo il Comune di Enna, con 483,6 euro di spese pro capite nel 2007; al terzo c’è Firenze, con 446,8 euro; Caserta si piazza quarta con 433 euro e quinto arriva il Comune di Alessandria con 429,8 euro.

Secondo l’Anci, però, questi dati necessitano di "alcune importanti qualificazioni per non rischiare di cadere nell’ormai vastissimo campo della generalizzazione priva di fondamento". "Innanzitutto – si legge in un comunicato dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani – viene preso come bersaglio l’ambito comunale, dove è risaputo che la maggior parte della spesa si concentra nell’erogazione finale di beni (in larga parte infrastrutture) e servizi e, quindi, i costi di funzionamento burocratici sono quelli meno incidenti (tipicamente concentrati nelle funzioni di coordinamento a livello centrale).

"In secondo luogo – continua l’Anci – nelle tabelle pubblicate si confondono spese per l’erogazione di servizi (anagrafe, ufficio tecnico, etc.) con quelle di funzionamento, che sono invece connesse alle spese dovute all’esistenza stessa del Comune, cioè quelle che si sosterrebbero anche se il Comune non erogasse nessun bene o servizio".

Secondo l’Anci, "un’analisi di questo genere più che mettere in graduatoria i valori assoluti (o pro-capite) dei costi di funzionamento, dovrebbe concentrarsi sull’incidenza che essi hanno rispetto all’ammontare complessivo dei beni e servizi erogati, che è quello che i cittadini vorrebbero veramente sapere (quanto incide il costo della burocrazia comunale per i servizi che eroga?)".

Infine, l’Anci confronta le cifre pubblicate dal Sole24Ore con le fonti cui fa riferimento il testo, e specifica che, a seconda delle definizioni che si adottano, i numeri possono essere anche molto diversi da quelli usati per costruire la classifica. "In assenza di chiarimenti sulla metodologia di calcolo appare quantomeno artificiosa".

In particolare, se si prendono i dati di bilancio relativi alle prime 5 città e con riferimento alle spese effettivamente sostenute (pagamenti), ci si accorge che il Comune di Napoli costa ai propri cittadini poco meno di 120 euro ad abitante (420 euro in meno di quanto riportato dal Sole24Ore), quello di Firenze circa 187 euro (260 euro in meno), mentre sia Enna che Caserta hanno un presunto costo di funzionamento di circa 250 euro per abitante (rispettivamente, 242 e 184 euro in meno). Solo Alessandria registra un costo simile a quello riportato sul quotidiano, ma pur sempre inferiore di 74 euro (356 contro i 430 dell’indagine pubblicata).

 

 

 

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