PARLA L’EUROPA. Etichette alimentari, HC intervista Rodrìguez Iglesias (Efsa)

"Gli acidi grassi Omega 3 ti proteggono dalle cardiopatie coronariche" o "Il calcio può contribuire ad accrescere la densità ossea". Dal 1 luglio 2007 sarà più facile muoversi attraverso il proliferare di queste indicazioni e fare affidamento sulle indicazioni sulla salute contenute nelle etichette di tutti gli alimenti europei.

Per la prima volta infatti l’Unione Europea sta lavorando per definire norme comuni e armonizzate in tutti gli Stati membri per l’autorizzazione delle indicazioni sulla salute, cioè di qualunque indicazione usata sulle etichette in cui si affermi che, consumando un determinato alimento o grazie ad un suo ingrediente, si possano ottenere benefici per la salute.

Il regolamento (1926/2006) concernente le indicazioni nutrizionali e sulla salute specifica che solo gli alimenti con profili nutrizionali appropriati possano recare delle indicazioni nutrizionali e sulla salute. Saranno autorizzate solo le indicazioni dotate di fondamento scientifico e sarà il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui prodotti dietetici, l’alimentazione e le allergie (NDA) a compiere la valutazione delle prove scientifiche presentate dalle varie industrie alimentari a sostegno di queste indicazioni. Sulla base della valutazione scientifica contenuta nel parere formulato dal gruppo di esperti scientifici dell’Efsa, sarà solo la Commissione europea a Bruxelles e gli Stati membri a dare l’ok all’approvazione definitiva di un’indicazione sulla salute.

L’EFSA sta preparando un documento, una sorta di guida, affinché i soggetti che richiedono l’autorizzazione all’uso delle indicazioni sulla salute abbiano istruzioni precise riguardo ai documenti da includere nella richiesta, in particolare per quanto concerne le informazioni e le prove scientifiche necessarie a corroborare tali indicazioni. Dal 16 maggio l’Efsa ha dato il via alle consultazioni sulla bozza del documento orientativo.

L’11 giugno ci sarà a Parma un incontro con le parti interessate (e cioè l’industria, le organizzazioni dei consumatori e altre ONG) per discutere e scambiare pareri con il presidente del gruppo di esperti scientifici, il professor Albert Flynn, i membri del gruppo e gli scienziati dell’EFSA.

Per capirne di più Help Consumatori ha intervistato Pilar Rodrìguez Iglesias, capo unità nel settore prodotti alimentari, dietetici e allergie presso l’Autorità per la salute alimentare (EFSA) di Parma.

D. Qual’è lo scopo di questo regolamento e quale novità introduce?

R. Il regolamento concernente le indicazioni nutrizionali e sulla salute si prefigge di armonizzarne l’approccio negli Stati membri dell’Unione europea. Serve a garantire che i consumatori non siano tratti in inganno da indicazioni infondate, esagerate o false sui generi alimentari. Grazie a tale regolamento di Bruxelles, i consumatori dovrebbero essere messi in grado di contare su informazioni più chiare ed accurate riguardo alle etichette alimentari, in grado, insomma, di ricevere informazioni corrette sul cibo che scelgono. Il ruolo dell’EFSA è di fornire consulenza scientifica ai cosiddetti gestori del rischio quali per esempio la Commissione europea e gli Stati membri dell’UE.

D. Quando e con quali modalità questo approccio comune entrerà in vigore? Da quando il consumatore potrà stare sicuro che i criteri utilizzati per definire che uno yogurt francese migliorare la funzione intestinale produca gli stessi benefici per la salute di uno yogurt svedese o polacco?

R. Il regolamento concernente le indicazioni nutrizionali e sulla salute è entrato in vigore il 19 gennaio 2007 e potrà essere applicato a partire dal primo luglio 2007. Come sempre nel caso di normative comunitarie, sono previste delle "misure provvisorie" in modo da concedere agli operatori del settore alimentare il tempo di effettuare i cambiamenti necessari a rispettare la nuova normativa.

D. Non c’è il rischio che un’indicazione, benché valutata scientificamente valida dall’Efsa, venga invece bloccata in uno Stato Membro? O viceversa che un prodotto a cui è stati negata dall’Efsa l’autorizzazione ad apporre sull’etichetta una precisa indicazione della salute venga poi autorizzato dallo Stato Membro?

R. L’EFSA è tenuta a effettuare la valutazione scientifica delle indicazioni nutrizionali e sulla salute al fine di fornire ai gestori del rischio (quali la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio) una base scientifica solida che permetta loro di prendere le decisioni finali in campo legislativo o normativo. Dunque non rientra nelle mansioni dell’EFSA autorizzare tali indicazioni. Sarà invece compito dell’Autorità concentrarsi sull’aspetto scientifico delle indicazioni, mentre i gestori del rischio dovranno decidere riguardo all’autorizzazione delle indicazioni sulla salute, tenendo in conto il parere dell’EFSA ma anche altri aspetti come ad esempio i fattori sociali ed economici, la fattibilità, etc…Sotto questo aspetto, la procedura per l’autorizzazione delle indicazioni sulla salute è simile a quella seguita a Bruxelles dalla Commissione e dagli Stati membri in altre aree della sicurezza alimentare

D. Al momento, la base scientifica delle indicazioni nutrizionali e sulla salute dei prodotti alimentari non è sempre del tutto chiara. Perché? Quali sono gli aspetti su cui il consumatore non deve abbassare la guardia? Quali sono gli elementi da verificare quando si fa la spesa?

R. Nessuna indicazione presente sul mercato dovrebbe trarre in inganno il consumatore. Questo è certamente uno dei principali obiettivi del regolamento. Per raggiungerlo, il regolamento stesso richiede che l’EFSA si occupi della base scientifica delle indicazioni prima che esse siano immesse sul mercato, garantendo in tal modo un livello elevato di protezione del consumatore.

Per definire le condizioni in cui si possa proporre un’indicazione nutrizionale o sulla salute, è necessario fissare dei criteri fondati su prove scientifiche. Si tratta dei cosiddetti profili nutrizionali, che servono a stabilire se degli alimenti siano o meno adatti a recare una certa indicazione. E’ compito dell’EFSA fornire la consulenza scientifica che sarà poi utilizzata dalla Commissione europea per stabilire i profili nutrizionali. Questi, una volta applicati sugli alimenti, garantiranno che il consumatore non venga tratto in inganno riguardo alla qualità nutrizionale complessiva degli alimenti che recano una qualche indicazione.

D. Ci sono paesi europei in cui le garanzie sulla sicurezza alimentare con raggiungono ancora livelli soddisfacenti per la sicurezza e la salute del consumatore?

R. Gli alimenti che sono disponibili sul mercato sono sicuri e coloro che gestiscono il rischio in ogni Stato membro sono responsabili di monitorare e prendere le eventuali misure atte a proteggere la salute pubblica. L’EFSA non si occupa di controllo e l’Autorità non ha alcun laboratorio. L’EFSA, invece, fornisce consulenza scientifica ai gestori del rischio.

Clicca qui per scaricare il progetto di documento orientativo.

 

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