PARMALAT. Parmatour: Tanzi chiede patteggiamento, Borsa scommette su vittoria contro Citigroup

Si è aperta oggi la seconda udienza a Parma del processo Parmatour contro gli ex dirigenti del gruppo turistico che faceva capo a Parmalat con le richieste di patteggiamento presentate dai legali di Calisto Tanzi (due anni e otto mesi in continuazione), degli ex presidenti della Going, Giuseppe e Mariangela Ronco (sei mesi), e di Claudio Baratta, ex numero uno della società capogruppo Hit (quattro anni e sei mesi).

Le richieste relative alle pene concordate passeranno al vaglio della procura, intanto i difensori degli otto imputati nel "filone Ciappazzi" (azienda siciliana attiva nel commercio di acque minerali) – tra cui il banchiere Cesare Geronzi – hanno chiesto che il processo Parmatour sia riunito a quello sull’affare che ha portato Tanzi ad acquistare la società di Ciarrapico, prima del collasso del gruppo di Collecchio.

Secondo l’istanza presentata dagli avvocati, le vicende del crac Parmatour e quelle della compravendita realizzata da Ciappazzi "sono legate tra loro e una trattazione unitaria eviterebbe un fenomeno di duplicazione processuale".

Il collegio si è riservato di decidere su questa riserva che verrà sciolta nel corso della prossima udienza fissata per il 16 ottobre prossimo, data dello stesso processo Ciappazzi. Nello stesso giorno la Cassazione dovrebbe decidere sul ricorso che la procura di Parma ha presentato contro il provvedimento di rinvio a giudizio per Eurolat, che vede tra gli imputati per estorsione e bancarotta semplice anche Cesare Geronzi.

Intanto in Borsa il titolo Parmalat corre (+3,38%) su indiscrezioni sulla causa negli Usa contro Citigroup: stampa e mercato speculano sul buon esito della causa americana contro il gigante americano del credito.

 

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