PARMALAT. Tribunale annulla acquisto titoli per vizio di volontà

Il Tribunale di Bologna ha annullato la vendita di titoli Parmalat per vizio di volontà, obbligando l’Istituto di credito a rimborsare l’investimento, oltre agli interessi legali e alle spese di causa. Lo riferisce in un comunicato Confconsumatori. Il Tribunale ha infatti riconosciuto che gli acquirenti erano stati indotti all’acquisto di tali titoli da "informazioni carenti e incomplete": la Banca aveva venduto obbligazioni Parmalat senza specificare che si trattasse di titoli emessi non da Parmalat s.p.a., bensì da Parmalat Finance Corporation B.V., società straniera parte del gruppo della azienda in default e di cui la Banca stessa conosceva la difficile situazione finanziaria. Inoltre, l’emissione del titolo non era accompagnata da alcun prospetto informativo, obbligatorio secondo il Testo Unico Finanziario, che garantisse al cliente di avere tutte le informazioni necessarie per comprendere la natura e il rischio dell’acquisto.

Come deciso dal Tribunale, la mancanza di elementi che permettano al cliente di identificare sicurezza e rischi del proprio investimento è motivo determinante per annullare il contratto di acquisto, perché la volontà dell’acquirente è "viziata" da errore essenziale e altresì riconoscibile dallo stesso Istituto di credito.

"Gli investitori – ha dichiarato il legale Confconsumatori, Giovanni Franchi – privati dei loro risparmi per l’acquisto di bond spazzatura devono sapere che ormai la giurisprudenza è sensibile alle loro richieste. Sono sempre più numerose, infatti, le sentenze che colpiscono la sproporzione informativa esistente fra chi vende e chi compra titoli di investimento".

Comments are closed.