POSTE. Abolizione clausole vessatorie nel Contratto di Servizio, vittoria di Codici

Le continue segnalazioni dei disservizi di Poste Italiane da parte dei cittadini hanno spinto il Codici ad esaminare il contenuto delle condizioni generali del Contratto di Servizio dell’azienda, in riferimento ai seguenti prodotti: "raccomandata 1", "pacco celere maxi", "pacco ordinario", "pacco celere 1 plus", "pacco celere 3", "posta celere 1 plus" e "richiesta di trasferimento internazionale di denari".

La disamina ha evidenziato la presenza di alcune clausole ritenute vessatorie in quanto limitano la responsabilità di Poste Italiane nel risarcimento del danno in caso di inadempimento del servizio. Tali disposizioni, previste dal Contratto di Servizio, risultano contrastanti con l’art. 36 del Codice del consumo.

Pertanto, Codici ha inviato una lettera di diffida a Poste Italiane e l’azienda ha ritenuto opportuno modificare le condizioni generali di contratto regolanti i seguenti prodotti postali: "pacco celere maxi", "Pacco celere 1 plus", "pacco celere 3", "posta celere 1 plus". Rimangono, tuttavia, da riformulare le restanti clausole vessatorie che, al momento, continuano ad esistere nel Contratto di Servizio.

"Codici ha ottenuto una vittoria importante che apre la strada a nuovi traguardi da raggiungere per tutelare i cittadini dai disservizi che troppo spesso sono costretti a subire – dichiara l’avvocato che ha seguito la pratica, Vittorina Teofilatto – Proseguiremo nell’azione legale finché Poste Italiane non modificherà anche le altre clausole vessatorie del Contratto di Servizio per far sì che l’azienda rispetti l’articolo 36 del Codice del consumo".

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