POSTE. CRTCU: deteriorato nel tempo il rapporto tra i cittadini e Poste Italiane

Il rapporto tra i consumatori e Poste Italiane si è andato deteriorando nel tempo. La pensa così il Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti di Trento che ha fotografato una situazione abbastanza critica. Negli ultimi anni, secondo l’Associazione, sono molti i problemi sollevati dai cittadini, cui non si è ancora trovata una soluzione.

In materia di servizio universale il CRTCU denuncia la chiusura di sportelli, i pessimi servizi di filiale e i rincari spropositati delle Caselle Postali. Questi ultimi hanno spinto il CRTCU a segnalare all’Antitrust un possibile abuso di posizione dominante o prassi commerciale sleale.

Per quanto riguarda le conciliazioni, l’Associazione solleva il problema della mancanza dei moduli nelle filiali e la scarsa informazione da parte dei clienti e, a volte, da parte degli stessi addetti agli sportelli. "Sembra più uno strumento di marketing che una vera e trasparente modalità di soluzione delle controversie" scrive il CRTCU in una nota.

E poi la questione delle Polizze Vita dormienti: "si è ancora in attesa delle comunicazioni con cui Poste Italiane precisa le modalità per i rimborsi".

Infine l’uso fraudolento di mezzi di pagamento elettronici: "solo in un caso su 4 (sostanzialmente identici) Poste Italiane ha restituito le somme al consumatore, mentre negli altri casi ha fornito risposte identiche addebitando la colpa al consumatore per la negligenza nella conservazione del pin". L’Associazione dei consumatori chiede che "sul punto venga assolto, anche se in fase stragiudiziale, l’onere probatorio di cui all’articolo all’art. 10 Decreto Legislativo n. 11/2010 e dagli articoli del Codice Civile in materia di custodia, prima di negare ogni responsabilità. Un caso è ora al vaglio dell’Arbitro bancario-finanziario".

Insomma, sembra abbastanza critico il quadro delineato dal CRTCU, secondo cui Poste Italiane non ha accolto le richieste fatte dall’Associazione e i problemi sono rimasti esattamente gli stessi, anzi sono andati peggiorando. "Poste Italiane – continua la nota – sta perseguendo l’obiettivo di diventare una società privata a tutti gli effetti e si sta organizzando per le future liberalizzazioni ma a scapito di ciò che per il momento prevede ancora la legge e nonostante i finanziamenti pubblici".

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