POSTE. Commissione Ue punta sulla completa liberalizzazione del servizio

La Commissione europea ha formulato una proposta finalizzata alla completa apertura dei mercati postali comunitari alla concorrenza entro il 2009. L’esecutivo Ue ritiene che sia questa la forma migliore per salvaguardare il servizio universale promuovendo al tempo stesso la qualità e la libertà di scelta per i consumatori e le imprese dell’Unione.

Con la piena apertura del mercato gli operatori nazionali non godranno più del monopolio sulla posta al di sotto di un certo peso (attualmente fino a 50 grammi), noto come "settore riservato". Verrà offerta agli Stati membri la possibilità di scegliere in modo flessibile fra una serie di strumenti per finanziare la fornitura del servizio universale o la possibilità di ripartire fra più operatori l’obbligo del servizio universale. La proposta fornisce ulteriori chiarimenti sulle modalità per conseguire tale risultato. La nuova direttiva proposta rappresenta la fase finale di un lungo processo di riforma che ha già portato all’apertura alla concorrenza di ampi settori dei mercati postali UE, con risultati molto positivi.

  • Mantenimento del servizio universale

La proposta mantiene gli obblighi che incombono attualmente agli Stati membri di garantire a ogni cittadino dell’UE un servizio universale di alta qualità con almeno una raccolta e un recapito cinque giorni alla settimana. Essa rafforzerà inoltre la tutela dei consumatori e potenzierà il ruolo delle autorità nazionali di regolamentazione. Nella proposta si mantiene l’obbligo di garantire i servizi postali a prezzi ragionevoli, e anche la possibilità per gli Stati membri di imporre una tariffa uniforme per gli invii a tariffa unitaria come gli ordini per corrispondenza. Qualora risulti necessario coprire costi netti rimanenti connessi alla fornitura del servizio universale, gli Stati membri potranno scegliere fra una serie di opzioni, fra cui, ad esempio aiuti di Stato, appalti pubblici, fondi di compensazione e condivisione dei costi. Spetterà ad essi valutare quale sia il modello più adatto alle rispettive esigenze.

  • Vantaggi della piena apertura del mercato

Con la soppressione dei settori riservati, gli utenti dei servizi postali potranno contare su un miglioramento e uno sviluppo dei servizi offerti loro. I fornitori del servizio universale saranno stimolati ad essere più affidabili, più efficienti e a preoccuparsi maggiormente della clientela in considerazione della potenziale concorrenza di nuovi operatori. La piena apertura del mercato, inoltre, stimolerà la creazione di posti di lavoro, direttamente, nelle nuove società postali e, indirettamente, nelle imprese connesse al settore in esame.

  • Contesto

I servizi postali comunitari sono disciplinati dalla direttiva postale del 1997 (97/67/CE) che ha introdotto un quadro regolamentare atto a garantire ai cittadini il servizio universale, pur limitando progressivamente la portata del settore riservato (che copriva inizialmente la posta al di sotto dei 350g, mentre dal 2002 è stato limitato a 100g per essere ridotto a 50g dall’1/1/2006). La direttiva, che mirava a garantire il miglior servizio possibile mediante una graduale apertura del mercato con l’obiettivo finale di un’apertura completa nel 2009, include una disposizione secondo cui la Commissione dovrebbe presentare relazioni periodiche sulla sua attuazione e, entro la fine del 2006, confermare se la scadenza del 2009 possa ancora essere considerata adeguata. La Commissione propone ora, mediante una nuova direttiva di modifica, di confermare tale data. Una serie di Stati membri ha già aperto il proprio mercato alla concorrenza o ha progetti definiti per farlo entro la scadenza del 2009.

 

Comments are closed.