POSTE. Disservizi Poste Italiane, da questa settimana al via conciliazione

Conciliazione con Poste Italiane: dopo i disservizi di inizio giugno, si parte. "Da questa settimana entra nel vivo la fase operativa dell’accordo siglato dall’azienda con le Associazioni dei consumatori per la risoluzione delle controversie nate a seguito del malfunzionamento del sistema informatico verificatosi negli Uffici Postali ad inizio giugno": è quanto informa una nota dell’azienda, che ricorda come la procedura di conciliazione possa essere attivata dal singolo consumatore. Sarà poi il Tavolo di Conciliazione, costituito da Poste Italiane e dalle Associazioni dei Consumatori, a prendere in esame i casi in cui si siano verificati dei danni economici documentabili. I moduli per presentare la domanda sono a disposizione negli Uffici Postali e nei siti web di Poste Italiane e delle Associazioni. E le domande di conciliazione potranno essere presentate fino al 31 dicembre prossimo.

L’avvio della conciliazione fa seguito ai disservizi di Poste che si sono verificati nei primi dieci giorni di giugno, quando gli uffici postali di tutta Italia sono finiti in tilt per problemi informatici, con migliaia di utenti che hanno subito disagi per l’impossibilità di effettuare prelievi e pagamenti, in concomitanza con il giorno di ritiro delle pensioni.

A fronte dell’operatività dell’accordo di conciliazione, Adusbef e Federconsumatori chiedono "la massima informazione e assistenza per i cittadini che hanno subito disagi" nei disservizi di giugno. "Abbiamo avuto segnalazioni di scarsa informazione e, quindi, di mancata conoscenza dei diritti provenienti da quel protocollo di intesa, anche in relazione alla difficoltà nel reperire, presso gli stessi uffici postali, il modulo di richiesta – affermano le due associazioni – Pur sottolineando che tali moduli sono disponibili sui siti e nelle sedi delle Associazioni dei Consumatori, abbiamo protestato fortemente perché negli uffici locali sia fornita la massima informazione e assistenza, anche attraverso l’affissione di cartelli pubblici e manifesti". Le due associazioni promettono di fare in modo che l’accordo, ritenuto positivo, "sia messo in campo effettivamente".

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