POSTE. Disservizi Poste Italiane, i risultati dell’incontro con i Consumatori

Gli utenti che hanno subito disagi per i disservizi (durati circa una settimana) di Poste Italiane saranno risarciti. Oggi le Associazioni dei consumatori hanno incontrato i vertici di Poste Italiane per discutere sulle modalità di rimborso agli utenti che hanno subito disagi a causa dei disservizi avvenuti nell’ultima settimana. Dall’incontro è emersa la volontà di Poste Italiane di avviare una procedura di conciliazione che preveda il risarcimento dei danni subiti e il ristoro dei disagi accusati soprattutto dalle categorie più deboli, come i pensionati.

Il prossimo incontro, in cui verranno definiti i criteri procedurali e gli importi previsti per il risarcimento, è stato fissato per venerdì 17 giugno alle ore 10.

L’Adoc metterà a disposizione sul proprio sito tutta la modulistica necessaria per accedere alla conciliazione. Sarà possibile accedere alla conciliazione e chiedere il risarcimento di un danno che sia documentato, sia esso relativo a un ritardato pagamento (es. bollette, tributi, multe) sia a una ritardata presentazione di raccomandate che ha compromesso, ad esempio, la partecipazione ad un concorso o la notifica di un atto giuridico.

"Abbiamo richiesto a Poste di individuare forme di ristoro dei disagi subiti dalle categorie più deboli, in primis i pensionati – dichiara Carlo Pileri, Presidente di Adoc – e di allungare i tempi di accesso alla conciliazione, dato che gli effetti del black out degli uffici potrebbero verificarsi anche a distanza di tempo. Ad ogni modo, nei prossimi giorni continueremo a monitorare la situazione e il ritorno alla normalità dell’operatività degli sportelli, denunciando ogni eventuale disservizio e disagio subito dai consumatori".

Durante l’incontro Poste Italiane ha assicurato che il servizio sta tornando normale, anche grazie ai doppi turni dei lavoratori. Per quanto riguarda le forme di indennizzo, sono stati definiti i seguenti criteri:

  • danni accertati e documentabili dovuti al ritardato pagamento di multe tasse, mutui, bonifici, bollette, ecc;
  • danni dovuti alla mancata spedizioni di raccomandate per concorsi di varia natura;
  • forme di riconoscimento del disagio subito da categorie particolari quale quella dei pensionati.

Tutta la modulistica per avviare le varie forme di conciliazione saranno fissate sempre nella stessa data e saranno disponibili presso poste italiane, e nelle sedi territoriali delle Associazioni.

E il Codacons annuncia che verranno avviate azioni risarcitorie anche nei confronti del colosso dell’informatica IBM. "Indipendentemente dall’indennizzo che verrà stabilito da Poste Italiane in favore dei cittadini che hanno subito danni dal black out degli uffici postali, gli utenti potranno rivalersi direttamente sull’IBM, società che gestisce il sistema informatico di Poste – spiega il Presidente Carlo Rienzi – A tal fine, abbiamo inserito l’azienda all’interno del modulo per la richiesta del risarcimento, pubblicato sul blog www.carlorienzi.it".

Al di là dell’indennizzo che verrà riconosciuto da Poste Italiane, chi ha subito danni materiali di entità superiore potrà rivalersi direttamente sull’IBM, chiedendo un equo risarcimento in Tribunale. Il Codacons ha infatti ricevuto segnalazioni di cittadini che, a causa del disservizio postale, rischiano di perdere il posto di lavoro, o non avendo potuto pagare alcune rate in scadenza, saranno iscritti nell’elenco dei cattivi pagatori, o ancora utenti che non potranno partecipare a concorsi, non essendo riusciti ad inviare per tempo la raccomandata. Il Codacons valuterà i singoli casi e si farà promotore di una serie di cause di risarcimento contro IBM per conto dei cittadini danneggiati.

 

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