POSTE. Il Parlamento Ue spiega la nuova legge sulla liberalizzazione

Dal Parlamento europeo arriva un modo interessante per informare i cittadini. Riguardo alla direttiva approvata il 31 gennaio 2008 dagli eurodeputati che completa la liberalizzazione dei servizi postali, è stata diffusa una "lettera" che un fittizio postino del Parlamento Ue ha mandato ad un suo collega italiano per descrivergli i dettagli della nuova legislazione. Ottima strategia: utilizzare una lettera per per raccontare il futuro delle lettere.

Il "postino europeo", che si firma Enrico, spiega in poche parole come cambieranno le abitudini dei cittadini, ma anche il lavoro dei suoi colleghi: dal primo gennaio 2011, limite voluto dal Parlamento europeo per assicurare un periodo di transizione di 3 anni, anche le lettere di peso inferiore a 50 grammi saranno aperte alla concorrenza.

Dopo un accenno ai colleghi svedesi, finlandesi, olandesi e britannici che stanno giàlavorando per un servizio postale liberalizzato, Enrico fa delle precisazioni. Dice di aver appreso, durante il dibattito in plenaria, che i postini in Europa sono 5,2 milioni e che consegnano all’anno 135 miliardi di lettere, per un giro di affari che è salito a quota 88 miliardi di euro nell’Ue.

Gli scettici sono stati rassicurati del fatto che la nuova legge porterà effetti positivi per tutti e, nel testo finale, è stato incluso un emendamento che assicura almeno 5 spedizioni giornaliere alla settimana, con francobolli allo stesso prezzo, indipendentemente dal luogo in cui uno vive, garantendo il servizio anche nei posti più remoti dell’Ue.

Inoltre la nuova legislazione aiuterà i servizi postali a competere con le nuove tecnologie e ne trarranno vantaggi anche le piccole compagnie private.

Comments are closed.