POSTE. Liberalizzazione, Catricalà: “Agenzia di regolazione deve essere indipendente”

Nel corso di un‘audizione sul processo di liberalizzazione del settore postale tenutasi questa mattina presso la Commissione IX Trasporti Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, si è soffermato sulle caratteristiche della scelta operata dal Governo italiano in merito all’agenzia di regolazione: "La scelta non appare in linea con le migliori pratiche in termini di indipendenza del regolatore adottate dai più importanti Paesi dell’UE" si legge in apertura della segnalazione. Nel nostro Paese, infatti, l’Autorità di regolazione del settore postale coincide di fatto con il dipartimento Comunicazioni del ministero dello Sviluppo economico.

Catricalà ricorda che l’articolo 22 della Direttiva 97/67/EC stabiliva per ciascuno Stato membro l’obbligo di istituire un’autorità settoriale di regolazione dotata di requisiti di separazione legale e indipendenza funzionale. Ciò allo scopo di garantire una condizione di imparzialità della regolazione settoriale, che – come chiarito negli stessi "considerando" della Direttiva – risulta particolarmente cruciale nella fase di liberalizzazione del mercato, in cui è necessario applicare incisivi strumenti di regolazione.

Secondo Catricalà, all’obbligo di individuare un’apposita autorità indipendente, la gran parte degli Stati membri ha adempiuto costituendo un’autorità distinta dai rispettivi ministeri competenti. "Solo in Italia e in Spagna le competenze regolatorie hanno continuato ad essere esercitate dal ministero" si legge nella segnalazione.

Il Presidente conclude passando in rassegna le soluzioni adottate nei principali Paesi europei. "La tendenza di fondo che emerge da questi modelli è quella verso un regolatore che possa disciplinare il settore, essendo sostanzialmente indipendente dal governo, anche ove lo Stato non abbia il controllo dell’operatore dominante".

Adusbef e Federconsumatori condividono la presa di posizione del presidente dell’Antitrust in merito al decreto del Governo, avente per oggetto "il pieno completamento del mercato interno sui servizi postali comunitari". Commentano le due associazioni: "In tale decreto è prevista la creazione di un’Agenzia e non di un’Authority realmente indipendente sui servizi postali, senza la quale non è possibile rimuovere i forti ostacoli che impediscono la reale concorrenza nel nostro Paese. Si tratta di una posizione già espressa giorni fa dal presidente dell’Antitrust e la sua reiterazione conferma la gravità della scelta del Governo, tesa a consolidare una situazione di predominanza di Poste Italiane, a scapito delle esigenze dei cittadini".

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