POSTE. Parere positivo della Commissione Ue agli aiuti di Stato a Poste Italiane

L’aiuto di Stato concesso dall’Italia all’azienda Poste Italiane come supporto ai costi di svolgimento degli obblighi di servizio postale universale ad essa affidati non è stato considerato illegale dall’Unione europea. Lo ha comunicato oggi la Commissione Ue giudicando la compensazione di 1,1 miliardi di euro per il periodo 2006-2008 pienamente conforme alle norme previste dal Trattato CE, quindi in sintonia con il principio di concorrenza.

Sono 4 i criteri stabiliti dalla Corte di giustizia Ue per valutare se una compensazione per adempiere degli obblighi di servizio pubblico costituisca un aiuto di Stato. Ci deve essere esplicito affidamento degli obblighi di servizio pubblico; condizioni di compensazione obiettive e trasparenti; nessuna sovracompensazione e una selezione del fornitore meno costoso.

L’indagine della Commissione Ue ha appurato che i costi sostenuti da Poste Italiane sono stati superiori dal sostegno finanziario ottenuto dallo Stato.

Il Commissario europeo responsabile per la concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato: "Sono convinta che la compensazione concessa a Poste Italiane sia sufficiente per consentire all’azienda di adempiere ai suoi obblighi di servizio pubblico senza falsare indebitamente la concorrenza."

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