POSTE. Ribadito obbligo di timbratura alla consegna

Raccomandate, assicurate, multe e atti giudiziari che vengono ritirati dal destinatario presso l’ufficio postale devono essere timbrati al momento della consegna. A seguito di numerose segnalazioni e proteste che ormai da anni venivano rivolte ai responsabili degli uffici postali e anche alla dirigenza centrale, Poste Italiane con una circolare interna ha ribadito questo obbligo di timbratura, necessaria per eventuali decorrenze dei termini di consegna da far valere nelle contestazioni dei contenuti dell’atto stesso. Il destinatario di una multa, ad esempio, non aveva alcuna certezza delle data di consegna nel caso di un ricorso, a meno di ottenerla tramite una richiesta del giudice.

C’era un modo burocratico di ottenere subito il timbro: al ritiro bisognava riempire un modulo con i dati della raccomandata, firmarlo con controfirma dell’impiegato, che solo dopo apponeva il timbro sulla busta. Oppure un altro modo chiaramente vessatorio: bastava acquistare un francobollo, al momento della consegna della multa, incollarlo sulla busta e farsi apporre sul francobollo il timbro con la data!

Adesso tutto questo dovrebbe finire. Nella Comunicazione di servizio n. 122 dell’8 luglio scorso, Poste Italiane "richiama, ancora una volta, l’attenzione di tutti gli operatori sull’apposizione del timbro attestante la data di consegna presso l’UP, relativamente alla corrispondenza inusitata". E si precisa che "all’atto della consegna a sportello, dovrà essere apposto il timbro a data su: Atti Giudiziari; Raccomandate/Assicurate distribuite nei primi cinque giorni di giacenza allo sportello per le quali non viene richiesto di corrispondere il diritto di giacenza; Raccomandate/Assicurate, in caso di consegne multiple dal 6° al 30° giorno, sulle corrispondenze dove non viene apposta la ricevuta (affrancatura), rilasciata dal sistema, attestante l’importo totale corrisposto per il diritto di giacenza (es.: n. 5 raccomandate stesso destinatario, su una viene apposta la ricevuta attestante l’importo pagato, sulle quattro rimanenti il timbro a data)".

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