POSTE. Riforma dei CAP, una petizione on line liberalizzare il sistema

In merito alla riforma dei Codici di Avviamento Postale, il Governo riconosca come illecito il comportamento di Postecom s.p.a. e obblighi la società alla ripubblicazione del database dei CAP, annualmente aggiornato, a disposizione di chiunque lo voglia utilizzare, così come è sempre stato possibile fare. Sono le richieste della petizione apparsa sul sito www.petitiononline.it denominata "Liberalizziamo l’elenco dei CAP".

Lo scorso 20 settembre è entrato in vigore il nuovo sistema CAP che introduce alcune importanti novità: in particolare, per 27 città italiane suddivise in zone postali è stato abolito l’utilizzo del Codice postale generico.

Nella petizione si sottolinea "la contemporanea sparizione, dal sito web di Poste Italiane, del database, in formato Access 2000, contenente l’elenco completo dei codici di avviamento postale. Tale database è praticamente indispensabile per tutte quelle realtà che ogni giorno devono fare numerose spedizioni e che, per tale servizio, utilizzano procedure informatiche che recuperano i dati anche da quel database. Mentre fino a ieri qualsiasi programmatore poteva includere nelle procedure sviluppate un sistema per la consultazione di questo database, da oggi tutte le realtà commerciali sono costrette al pagamento di € 5000,00 + IVA all’anno per disporre di tale database".

"Si tratta – prosegue – esclusivamente di una speculazione commerciale attuata da Postecom s.p.a. e dovrebbe essere anche considerata illecita, visto che la stessa azienda svolge un servizio di pubblica utilità. È inconcepibile che, per usufruire di un servizio basilare come la posta ordinaria, si debba pagare per avere informazioni che sono sempre state di dominio pubblico. Non ci sarebbe niente di male se Postecom s.p.a. volesse offrire prodotti "a valore aggiunto" come, appunto, il libro o i CDROM con i CAP, consultabili con un programma ad hoc da installare su computer; solo dovrebbe essere data all’utente finale la possibilità di scegliere tra un prodotto commerciale a pagamento, curato, interessante, ed un database nudo e crudo, gratuito, da far gestire a personale competente".

Clicca qui per scaricare la petizione.

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