POSTE. Toscana, regione impegnata per rendere gli uffici postali un presidio del territorio

Un provvedimento per difendere gli uffici postali nei piccoli comuni. Da mesi la regione Toscana cerca una soluzione alla minaccia di chiusura degli sportelli di Poste Italiane nelle realtà territoriali minori. In questi giorni la Giunta regionale sta discutendo su una possibile legge che preveda aiuti alle piccoli amministrazioni locali, al fine di favorire intese con Poste spa per la gestione di alcuni servizi. "Non vogliamo lavorare solo sull'emergenza – sottolinea l'assessore alle riforme istituzionali ed al rapporto con gli Enti locali Agostino Fragai – , ma muoverci prima che le emergenze si verifichino. L'obiettivo è trovare quegli strumenti o soluzioni in grado di garantire la sopravvivenza di certi importanti servizi di prossimità. Lavoriamo per arrivare ad un'intesa con Poste spa. Stiamo anche verificando la sussistenza di spazi per una legge ad hoc. Di sicuro la Regione offrirà ai Comuni tutto il proprio sostegno, anche economico".

 

Diverse le soluzioni analizzate dalla Giunta. Fra le varie proposte, quella di empori polifunzionali, che potrebbero svolgere, oltre all'attività commerciale, altri servizi di interesse per la collettività: fra cui appunto quelli postali. Si lavora a convenzioni per utilizzare Poste per altri servizi, come il rilascio di certificati, il pagamento dei tributi o la consegna di farmaci a domicilio, quest'ultimo in alcuni comuni della penisola già realtà. "I maggiori compiti affidati – spiega Fragai – renderebbero economicamente più sostenibile, per Poste, il mantenimento e l'apertura degli sportelli. Ma migliorerebbero anche i servizi offerti ai cittadini. Tutti alla fine ci guadagnerebbero. Ogni singolo caso dovrà essere valutato per quello che è. Maggiore sarà l'adesione dei comuni e più vantaggiose le tariffe". Alcuni rimedi allo studio: trasformare gli uffici postali, dove già oggi si riscuotono le pensioni, in tesoreria comunale o sportello bancomat; abilitare gli uffici postali al pagamento non solo dell'Ici, ma anche dei servizi di mense, trasporti scolastici ed altre tariffe comunali; affidare alle Poste servizi alla persona o funzioni di presidio (consegna dei medicinali a domicilio, distribuzione certificati o attivazione di uno sportello di informazioni per il territorio: per i cittadini e i turisti).

 

 

 

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