POSTE. Trento, CRTCU: ripristinare tutti gli sportelli

Il Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e Utenti (CRTCU), nel febbraio di quest’anno a seguito della decisione di Poste Italiane di accorpare i servizi di distribuzione di raccomandate, assicurate e atti giudiziari in sette uffici su ventidue presenti a Trento, e a seguito delle numerose proteste dei cittadini, arrivate allo sportello, aveva richiesto al Ministero dello Sviluppo Economico, una verifica in merito all’esatto adempimento del contratto di servizio.

A seguito poi di un ulteriore sollecito richiesto dal CRTCU alla fine di Aprile 2010, Il CRTCU ha ottenuto finalmente una risposta. Il Ministero infatti, tramite l’Ispettorato Territoriale Trentino ha posto in essere una serie di verifiche, monitorando il rispetto dei livelli di qualità del servizio, purtroppo non sui tempi d’attesa dei cittadini, ma in relazione alle giacenze di posta inesitata al momento dell’accertamento.

Secondo la relazione del Ministero, "la situazione rappresentata non è definitiva in quanto non ancora a regime e si evidenzia che le difficoltà emerse riguardano per lo più gli uffici situati nella zona della città di Trento, in quanto su di essi vengono riversati per il servizio di posta inesitata intere circoscrizioni periferiche anche densamente abitate". Ciò premesso, il Ministero invita Poste Italiane "a voler predisporre le opportune azioni correttive per la risoluzione delle criticità evidenziate ed il ripristino dei previsti standard di qualità nel territorio in argomento, individuando soluzioni valide sia sotto il profilo del mantenimento dell’equilibrio economico che delle esigenze dell’utenza".

"Come volevasi dimostrare", commenta Paola Francesconi direttore del CRTCU, "a fronte dell’accorpamento, i disagi per i cittadini e non di meno, ricordiamoci, per gli sportellisti, non potevano che aumentare". Gli stessi operatori del CRTCU sono stati testimoni di attese di oltre mezz’ora per l’invio di una raccomandata, oppure testimoni di 3 sportelli "sospesi" per le pratiche di corrispondenza causa cambio turno o disbrigo della posta celere, con decine di persone in attesa e la fila che non procedeva. Consumatori arrabbiati e impiegati che fanno quello che possono. Code di quasi un’ ora a Trento Centro.

Il CRTCU chiede ai responsabili di Poste Italiane di ripristinare al più presto il servizio di distribuzione di raccomandate, assicurate e atti giudiziari nei 14 sportelli in cui il servizio è stato soppresso, ripristinando gli standard previsti dal contratto di servizio.

 

 

 

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