POSTE. Uffici aperti d’estate. Il Ministero fissa i nuovi standard

Al via il "piano estivo" per le Poste. Il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha illustrato oggi il Decreto Ministeriale a propria firma che fissa i nuovi standard minimi di servizio che gli uffici di Poste Italiane dovranno osservare durante la stagione estiva. Il provvedimento individua gli standard che eviteranno riduzioni troppo consistenti negli orari di apertura al pubblico degli uffici postali o la loro chiusura totale per una o più settimane consecutive. Ministero e Poste italiane hanno concordato alcuni standard minimi che prevedono i seguenti punti: gli uffici postali a presidio unico possono avere una rimodulazione con orario non inferiore a 3 giorni a settimana e a 18 ore settimanali; nei Comuni a prevalente vocazione turistica i sindaci possono concordare con le Poste ampliamenti di orario; le popolazioni dei Comuni interessate dalle rimodulazioni devono avere "piena e tempestiva informazione" sulle variazioni intervenute.

Nell’estate 2006 molti sindaci, soprattutto di piccoli Comuni talvolta con un unico ufficio postale, avevano manifestato disagio per le riduzioni di attività, chiedendo maggiori garanzie di svolgimento del servizio. Il Ministero delle Comunicazioni ha dunque valutato l’opportunità di concordare con Poste italiane un Piano 2007 che fornisse maggiori garanzie agli utenti e ha definito già da quest’estate gli standard minimi di servizio, per garantire innanzitutto i Comuni con popolazione uguale o inferiore a 5.000 abitanti e fare in modo che nessuna riduzione oraria si attesti al di sotto delle 18 ore settimanali. Una volta a regime, il decreto introduce l’obbligo per Poste italiane di un Piano di rimodulazione delle aperture estive, da comunicare al Ministero delle Comunicazioni entro il 30 aprile di ogni anno per il periodo 15 giugno – 15 settembre. Il Piano viene poi trasmesso al CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti) e all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per l’acquisizione dei relativi pareri non vincolanti.

Gli standard minimi di servizio prevedono che "nei Comuni con popolazione uguale o inferiore ai 5.000 abitanti con un solo ufficio postale non è possibile applicare riduzioni giornaliere o orarie" e che "le riduzioni giornaliere e orarie sono applicabili solo se almeno a 10 km di distanza c’ è un ufficio postale regolarmente aperto e collegato con il trasporto pubblico", che tali riduzioni "non possono prevedere aperture inferiori a 3 giorni e a 18 ore settimanali" e che nei Comuni a vocazione turistica possono essere previsti orari ampliati d’intesa con i sindaci.

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