POSTE. Verso la liberalizzazione

Gli Stati membri dell’Unione Europea hanno tempo fino al 31 dicembre 2010 per recepire la direttiva 2008/6/CE sulla liberalizzazione del servizio postale. L’Italia si sta muovendo. Qualche giorno fa il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e l’ad di Poste, Massimo Sarmi, hanno sottoscritto il contratto di programma che regola i rapporti tra lo Stato e Poste Italiane e stabilisce tutti gli aspetti legali e operativi della gestione del servizio postale universale, affidato a Poste Italiane. Regolando la qualità dei servizi e gli obiettivi di contenimento dei costi del servizio universale, il contratto si inserisce nel periodo transitorio prima della liberalizzazione del settore che è prevista per il 1° gennaio 2011.

Nei prossimi giorni il testo dell’accordo verrà inviato per l’acquisizione del parere motivato alle commissioni parlamentari competenti (Trasporti della Camera e Cultura e lavori pubblici del Senato) e dovrà poi essere trasmesso alla Commissione Europea.

"Si tratta di un accordo innovativo – ha dichiarato il Ministro Romani – che salvaguarda la qualità e la capillarità dei servizi offerti da Poste Italiane su tutto il territorio. Questo contratto – ha aggiunto il Ministro – è in piena sintonia con l’imminente liberalizzazione dei servizi postali, una riforma di grande importanza che contribuirà ad aprire spazi di mercato e a creare nuovi posti di lavoro". "I contenuti del contratto di programma – ha commentato Massimo Sarmi – interpretano in chiave di grande modernità il compito di Poste Italiane nell’assicurare il servizio universale e nel rispondere ancora meglio alle mutate e differenziate esigenze delle persone. La definizione del contratto è poi un dato importante perché arriva a pochi giorni dalla completa apertura del mercato postale europeo".

Ma cosa prevede la direttiva comunitaria? La normativa, che si applica anche ai plichi di peso inferiore a 50 grammi, stabilisce che il servizio universale deve essere assicurato a prezzi "ragionevoli" e almeno 5 giorni alla settimana. Deve essere, inoltre, garantita la fornitura di un servizio universale che comprende la raccolta, lo smistamento, il trasporto e la distribuzione degli invii postali fino a 2 kg e dei pacchi postali fino a 10 kg, nonché i servizi relativi agli invii raccomandati e agli invii con valore dichiarato. Per la gestione dei reclami per smarrimento o perdita sono stabilite procedure trasparenti e semplici e vengono fissati obiettivi in materia di qualità per quanto riguarda soprattutto i tempi di instradamento, la regolarità e l’affidabilità dei servizi.

La direttiva prevede anche il ricorso ad una clausola di reciprocità, per cui gli Stati membri che hanno aperto i loro mercati possono, per un periodo di tempo limitato, "non concedere ai monopoli che operano in un altro Stato membro l’autorizzazione di operare sul loro territorio". Per quanto riguarda l’Italia, accanto a Poste Italiane, anche altri operatori possono fornire servizi postali, sia nell’ambito del servizio universale, sia al di fuori di esso.

 

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