PRATICHE SCORRETTE. Antitrust multa Giordano Vini per 250 mila euro

La società Giordano Vini SpA vendeva a distanza vini e panieri di prodotti, alimentari e non, a prezzi scontati. Ma rispetto a quali listini? Come stimare la convenienza dell’offerta? Domande senza risposta per l’Antitrust, che ha deciso nei confronti dell’azienda due sanzioni per pratiche commerciali scorrette, rispettivamente di 150 mila euro per le modalità di promozione e di 100 mila euro per l’ambiguità delle informazioni relative al diritto di recesso.

La prima condotta esaminata, informa l’Antitrust nell’odierno bollettino, riguarda le modalità di promozione di vini e prodotti alimentari e non: "In particolare, secondo le segnalazioni pervenute nel periodo 2007-2009 da parte di diversi consumatori e di un’associazione di consumatori (anche tramite la Direzione Contact Center dell’Autorità), la società presenterebbe le proprie offerte (tramite stampa, mailing, teleselling e web-marketing) come limitate e circoscritte, occasioni irripetibili, premi e vincite riservate, sconti vantaggiosi e riservati, sempre sottolineandone la particolare convenienza economica e senza evidenziarne adeguatamente le spese di spedizione e quelle di effettuazione dell’ordine". La seconda pratica riguarda "l’ambiguità ed omissività delle informazioni fornite dal professionista ai consumatori in merito al diritto di recesso".

Negli opuscoli, negli stampati, nei contatti telefonici, l’azienda prospetta la vendita di prodotti alimentari in abbinamento a oggetti di diverso genere, come macchine fotografiche, con sconti presentati come rilevanti e fittiziamente come omaggi, premi, vincite. Viene proposta, nei dépliant e online, la vendita di vini scontati al 20 o 30%. Oppure vengono proposti panieri di generi diversi sempre a prezzi presentati come convenienti e scontati.

Rileva però l’Antitrust che nelle offerte di prodotti vinicoli o alimentari, "si ritiene che i metodi di calcolo dello sconto promesso risultano del tutto oscuri. Manca infatti un valore di prezzo pieno da porre alla base del computo dello sconto effettuato, né il professionista fornisce al consumatore un parametro oggettivo sulla base del quale valutare l’effettività della convenienza dell’offerta". Per i panieri assortiti di prodotti, viene presentato un unico prezzo come scontato, e non il prezzo dei singoli prodotti offerti: anche in questo caso, "l’omessa indicazione dei parametri con cui sono calcolati il prezzo iniziale, il relativo sconto e la somma risparmiata è da considerarsi rilevante e tale da non consentire al consumatore di assumere una decisione consapevole di natura commerciale, essendogli in tal modo preclusa la possibilità di valutare in modo corretto la convenienza dell’offerta". Anche le spese di trasporto non vengono indicate se non nel buono d’ordine. E tutte le tipologie di marketing usate risultano omissive e ambigue nel profilo della comunicazione del diritto di recesso.

Da queste considerazioni, la doppia sanzione dell’Antitrust per un importo complessivo di 250 mila euro.

Comments are closed.