PREZZI. Caro carburanti, Federconsumatori e Adusbef: “Applicare accisa mobile”

È record per il prezzo della benzina nel Mezzogiorno, dove si superano 1,57 euro al litro, mentre il diesel ha raggiunto punte di 1,455 euro al litro. La chiamano "effetto Libia" ed è l’ondata di rincari sui prezzi dei carburanti che anche oggi, secondo le rilevazioni di quotidianoenergia.it, sono continuate con un rincaro di due centesimi da parte di Eni a tirare la volata. I Consumatori, naturalmente, sono preoccupati.

Affermano Federconsumatori e Adusbef: "Si fa sempre più preoccupante, di giorno in giorno, la situazione relativa ai carburanti. Il petrolio è molto vicino alla soglia dei 100 dollari al barile, e di questo passo, è facile prevedere che nei prossimi giorni supererà tale quota. Al di là della polemica sugli aumenti del tutto ingiustificati e fuori luogo, come sosteniamo da tempo, è giunto il momento di intervenire. I cittadini non ne possono più di dover sopportare i continui ed inarrestabili rincari che hanno importanti ricadute sui loro bilanci, di oltre 198 euro annui".

Le due associazioni chiedono al Governo di "dare applicazione immediata ed urgente alla cosiddetta "accisa mobile" (tra l’altro definita da una norma già esistente nel nostro ordinamento), vale a dire un’accisa variabile, capace di controbilanciare l’aumento dell’Iva e, quindi, calmierare il prezzo al consumo dei carburanti". Commentano i presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti: "Questa operazione consentirà un contenimento dei prezzi, evitando che, almeno lo Stato, possa lucrare e trarre profitto dall’aumento dei carburanti, a spese dei cittadini".

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