PREZZI. Accordo tra Coldiretti e Consumatori sui farmers market. HC intervista Masini (Coldiretti)

Si è chiusa sabato l’ottava edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato dalla Coldiretti, che si è tenuto a Cernobbio, sul lago di Como. Il Forum, che rappresenta ormai un appuntamento annuale per i maggiori esperti del settore dell’agricoltura e dell’alimentazione, riunendo opinionisti, esponenti del mondo accademico, rappresentanti istituzionali e responsabili delle forze economiche, sociali e politiche, ha dedicato l’ultima giornata di lavoro al tema dei prezzi.

Una conferenza stampa ha presentato l’accordo sottoscritto tra Coldiretti e le Associazioni dei Consumatori per l’avvio della prima rete italiana di farmers market, e quindi per l’acquisto diretto dagli agricoltori, con prezzi calmierati individuabili on line. I Mercati di Campagna Amica, è questo il nome dell’iniziativa che prevede che tutti i mercati che vi aderiscono, applichino uno sconto di almeno il 30% sul prezzo medio di vendita del prodotto, indicato quotidianamente dal servizio "sms consumatori".

Help Consumatori ha intervistato in merito Stefano Masini, responsabile Consumi e Ambiente della Coldiretti.

Ci può spiegare in cosa consiste quest’accordo e quali sono i vantaggi per il consumatore?

L’accordo tiene conto, già nelle sue premesse, della necessità di prevedere margini di risparmio per il consumatore in un periodo di crisi. La vendita diretta può presentare un’occasione per far questo, essendo legata alla possibilità di ridurre gli anelli nella filiera di intermediazione attraverso i quali si moltiplicano i coefficienti di formazione del prezzo. La vendita di prodotti del territorio e di stagione rappresenta poi un fattore di promozione delle caratteristiche qualitative e di sicurezza. L’obiettivo principale è quello di valorizzare il progetto informativo già avviato dal Ministero delle Politiche Agricole, che è il servizio "sms consumatori" che ormai raccoglie oltre 2 milioni di contatti attraverso il numero verde messo a disposizione, e che presenta il prezzo medio di un prodotto. Nei mercati di vendita diretta Campagna Amica, cioè quei mercati che aderiscono al circuito di Coldiretti, è possibile ottenere almeno il 30% di sconto. Si tratta quindi di un obiettivo immediatamente riconoscibile per il consumatore che sa che, facendo la spesa in uno di questi mercati, realizza un risparmio. E quello del 30% è un obiettivo minimo, ma si possono trovare delle occasioni migliori. Se, infatti, il consumatore acquista il latte ha uno sconto del 60%: è ormai noto che un litro di latte erogato direttamente in una macchina di distribuzione automatica, invece che 1,50-1,60 euro, può essere acquistato con una moneta da un euro. Comunque questa sarà un’esperienza originale per l’Italia.

Quali sono gli agricoltori che possono partecipare a Campagna Amica?

Tutti gli agricoltori soci di Coldiretti possono aderire al circuito Campagna Amica. Laddove si creeranno le condizioni per organizzare un mercato di vendita diretta, dove quindi ci sarà uno spazio messo a disposizione dai Comuni, con un suo regolamento, allora scatterà questo accordo. Ci potranno essere poi anche segnalazioni da parte delle Associazioni dei Consumatori alla Coldiretti per sanzionare eventuali comportamenti che non siano coerenti rispetto a quelli annunciati.

Com’è stato e come sarà il rapporto con le Associazioni dei Consumatori?

Il rapporto con le associazioni è strettissimo e continuerà ad esserlo sempre di più. La nostra forte collaborazione risale al 2000, quando ci ponemmo il problema di garantire la sicurezza alimentare, soprattutto dopo lo scandalo della mucca pazza. Ricordo le prime riunioni in cui cominciava a manifestarsi questa consapevolezza della sicurezza alimentare e lì abbiamo cominciato a costruire un rapporto che credo sia stato utilissimo per le imprese agricole e interessante per i consumatori. Il nostro obiettivo è quello di avere come alleati i consumatori quindi continueremo a soddisfare le loro aspettative.

Al Forum Internazionale avete presentato i risultati della prima indagine sugli acquisti diretti dagli agricoltori, realizzata in Italia. Qual è il dato più significativo che è emerso?

Il dato più interessante è l’ostilità che gli italiani nutrono verso gli Ogm, un’ostilità che non solo permane ma si consolida e accresce il numero dei consumatori che si dichiarano preoccupati dal fatto che gli Ogm, comparendo sugli scaffali del mercato, possano essere insicuri. Si conferma comunque quasi all’unanimità, la percezione del prodotto italiano come prodotto sicuro. L’incremento della regolarità degli acquisti conferma la grande fiducia dei consumatori italiani nel prodotto made in Italy.

a cura di Antonella Giordano

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