PREZZI. Adiconsum: meno consumi e maggiori rendite commerciali

Paolo Landi di Adiconsum continua la sua lotta contro gli aumenti dei prezzi ingiustificati e speculativi e chiede di porre fine al rito degli Osservatori a favore di misure preventive più efficaci.
"La Guardia di Finanza deve fare indagini a campione per verificare se gli aumenti sono giustificati dalle fatture d’acquisto. Per quanto riguarda il petrolio occorre ridurre le variazioni giornaliere alla pompa perchè rappresenta un fattore di impedimento alla vera concorrenza"- ribadisce il Segretario Generale.

Già a settembre Landi aveva chiesto alla Grande Distribuzione Organizzata di congelare una "rosa" di prodotti sensibili da concordare e al Governo di aprire un tavolo di discussione che coinvolgesse consumatori, commercianti e imprese di servizio pubblico.
Ancora una volta emerge il fattore speculativo perchè una variazione delle materie prime che incide sul prodotto finito per un 2-3% è il pretesto per aumenti ingiustificati del 10-20%.

In merito ai carburanti per l’associazione è indispensabile evitare che i prezzi dei carburanti alla pompa varino ogni giorno ma con una frequenza di tre mesi perché consentirebbe ai consumatori di fare il pieno al distributore più conveniente. Un provvedimento questo che non contrasta con le direttive europee, poiché sarebbero le stesse compagnie a variare il prezzo in funzione delle variazioni medie intervenute nel periodo precedente.

 

 

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