PREZZI. Agricoltori: dai 3 ai 7 euro per un vino novello

Occorrono dai 3 ai 7 euro per acquistare una delle 15 milioni di bottiglie di vino "novello" che saranno immesse sul mercato nazionale ed internazionale da domani 6 novembre e fino al prossimo maggio, proprio per garantire le tipiche qualità organolettiche di questi vini fragranti, rotondi, gustosi, fruttati che sanno d’uva e che genereranno un volume di affari intorno agli 80 milioni di euro. Sono questi i dati elaborati dalla Cia – Confederazione italiana agricoltori per la quale tale particolare produzione vinicola registrerà un calo superiore al 10 per cento rispetto allo scorso anno a causa di una vendemmia scarsa, dovuta all’inclemenza del clima. La qualità sarà, comunque, buona. Le regioni che si sono distinte per la poca produzione, sono le Marche e l’Abruzzo registrando un calo rispetto all’annata 2006 pari al 15/20 per cento; mentre l’unica regione in cui si è verificato un rialzo è il Friuli Venezia Giulia, favorita da un ottimo andamento climatico. Stabili, invece le produzioni di Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta. Infatti, tra i vitigni protagonisti per il vino novello 2007 ci sono, al primo posto il Merlot, seguito dal Sangiovese, dal Cabernet e dal Montepulciano. Molto rari, invece, sono i novelli bianchi, pur molto particolari e gustosi, mentre -dice la Cia- sono in crescita quelli rossi provenienti da vitigni autoctoni come l’Aglianico, il Dolcetto, il Cannonau, il Cesanese, il Sangiovese, il Marzemino, il Primitivo e il Nero d’Avola.

Quest’anno – sottolinea la Coldiretti – la riduzione delle bottiglie di novello offerte è accompagnata anche dal calo dei raccolti della specialità al quale il suo consumo è spesso accoppiato: per le castagne si registra, infatti, in Italia una riduzione della produzione del 30 per cento per effetto del clima e degli attacchi di un insidioso parassita importato dalla Cina. Nei prossimi sei mesi entro i quali è consigliato il consumo, non mancano tuttavia le occasioni per festeggiarlo con Sagre e Feste paesane che si moltiplicano e dove è possibile gustarlo in abbinamento con i prodotti autunnali, dalle caldarroste ai prodotti tipici del territorio come salumi, verdure in pinzimonio e formaggi piccanti a pasta molle. Le bottiglie di novello Made in Italy che arrivano sul mercato – ricorda la Coldiretti – sono in vendita in anticipo rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese, che si potrà assaggiare solo a partire dal terzo giovedì di novembre, quando è previsto per legge il déblocage.

Quella dei vini novelli – aggiunge la Cia – è una piccola "nicchia" di mercato che trova le sue radici in vecchissime tradizioni locali di abbinamento di vini nuovi, ottenuti macerando a lungo le uve intere pressate sofficemente, ai frutti caratteristici dell’autunno, come castagne e marroni e piatti a base di funghi. Da queste tradizioni e prendendo anche spunto dai novelli francesi, è nata una apposita normativa italiana che dagli anni ottanta ha posto le regole produttive che, oltre al primo giorno di vendita, ha stabilito le caratteristiche e la limitazione produttiva ai soli vini con una origine geografica Doc o Igt.

 

Il vino novello 2007 in cifre

Produzione 16 milioni di bottiglie
Fatturato 80 milioni di euro
Prezzo medio 5 euro a bottiglia (valori compresi tra i tre e i sette euro)
Déblocage dalla mezzanotte del 5/11 in anticipo di 2 settimane sul Beaujolais
Termine per consumarlo entro sei mesi per mantenere inalterate le caratteristiche

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