PREZZI. Alberi di Natale, Cia lancia allarme: “Pochi e a caro prezzo”

Tra i tanti allarmi si aggiunge, quest’anno, quello relativo agli alberi di Natale. Quest’anno – segnala la Cia- Confederazione italiana agricoltori – saranno pochi e con prezzi tra il 10 e il 15 per cento in più rispetto allo scorso anno. E’ un allarme generalizzato ma, per quanto riguarda l’Italia, la confederazione sottolinea che la produzione nazionale di alberi di Natale si annuncia minore rispetto al 2005 e tale da non soddisfare la richiesta interna e, come è avvenuto per gli anni passati, si dovrà ricorrere ad una massiccia importazione di alberi "stranieri", che riguardano il 45 per cento degli acquisti.

Il forte calo produttivo – rimarca la Cia – è dovuto all’accentuata riduzione di piantiture da parte dei produttori, in particolare quelli del Nord Europa, che davanti alla super produzione degli inizi degli anni Novanta, che ha comportato una decisa diminuzione dei prezzi, si sono trovati costretti a "tagliare" gli alberi da piantare. Così oggi ci troviamo di fronte ad una situazione di carenza che inevitabilmente provocherà un rincaro dei prezzi. Un albero di Natale di dimensioni normali -sottolinea la Cia- potrà costare tra i 20 e i 45 euro. Ovviamente, il costo cresce se si è in presenza di un albero che supera i due metri di altezza.

La Cia sostiene che saranno più di 6 milioni gli alberi di Natale "naturali" che verranno allestiti nelle case degli italiani. Sono tanti i consumatori che preferiscono l’albero "vero" a quello artificiale, in quanto ricrea meglio il clima delle feste. Si tratta di una tradizione che, dopo la flessione registrata negli anni scorsi, ha oggi ripreso vigore.

 

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